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Inghilterra, automobilista contesta una multa da 110 euro ma ne spende 33mila in tribunale

È successo in Inghilterra, dove un automobilista ha contestato una multa da 100 sterline ma ne ha spese migliaia in spese legali

Di Nicola Simonetti
Pubblicato il 11 Set. 2019 alle 16:59 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 17:00
Immagine di copertina
Vigili all'opera. Credit: AFP

Inghilterra, automobilista contesta una multa da 110 euro ma ne spende 33mila in tribunale

In Inghilterra un automobilista ha speso 33mila euro dei suoi risparmi per contestare una multa da 110.

È successo vicino Worcester, nel Regno Unito, dove Richard Keedwell, 71 anni, ha speso l’eredità del figlio per imputare una multa vecchia di 3 anni.

Keedwell, ingegnere in pensione di 71 anni, afferma di essere stato ingiustamente multato per avere guidato a 35 chilometri all’ora in un’area con un limite di 30 km/h.

Tuttavia, la procura ha replicato che il caso in questione avrebbe coinvolto “una serie di complicazioni” che ne hanno esteso la durata.

Sicuro della propria etica stradale, Keedwell è sempre rimasto convinto dell’ingiustizia della multa, spiegando che “è indubbio che facessi sotto i 30 km/h”.

“Sono rimasto sorpreso quando un paio di giorni più tardi ho ricevuto la notifica di un’imminente azione giudiziaria contro di me. Non potevo credere di aver superato il limite. Questa notizia mi ha rovinato la giornata.”

Per dimostrare la propria innocenza, Keedwell ha assunto un esperto informatico per analizzare l’autovelox. I risultati hanno dimostrato che è possibile che l’autovelox fosse mal funzionante o innescato da un veicolo in una corsia adiacente.

Tuttavia, dopo aver perso un primo ricorso, Keedwell è nuovamente stato confitto in tribunale lo scorso agosto, quando ha anche ammesso di aver speso 23mila euro in avvocati e 8mila in costi giudiziari vari.

“Sono davvero stanco dell’intero sistema che continua a approfittare delle persone normali” ha continuato. “Mi pento dei soldi che ho speso. Ma volevo soltanto che fosse fatta giustizia”.

Un rappresentante della procura ha spiegato che “alcuni aspetti” del caso hanno richiesto nuove udienze e la necessità di prove materiali.

“Dal momento che il caso ha riguardato un lungo processo e l’impugno delle sentenza da parte di Keedwell, ci è voluto del tempo per chiudere la vicenda”.

Nel frattempo, nuove statistiche hanno mostrato che più della metà degli automobilisti nel 2018 ha sorpassato il limite di velocità su strade da 30 km/h.

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