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Il Ministero di Di Maio verso la revoca completa degli incentivi alla Whirlpool

Di Donato De Sena
Pubblicato il 10 Giu. 2019 alle 19:48
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Whirlpool | Ministero dello Sviluppo Economico | Di Maio | Governo | Revoca degli incentivi | Proteste

Una svolta nel caso Whirlpool, la multinazionale statunitense produttrice di elettrodomestici che intende cedere lo stabilimento di Napoli. A quanto si apprende da fonti del Ministero dello Sviluppo Economico, il ministro guidato dal vicepremier e capo politico M5S Luigi Di Maio, si andrebbe verso la revoca completa degli incentivi che sarebbero stati concessi all’azienda. Alla base della decisione il mancato rispetto dell’accordo stipulato al Mise.

Whirlpool | Proteste | Di Maio | Il Ministero dello Sviluppo verso la revoca degli incentivi

Intanto continuano le proteste dei lavoratori. Oggi i dipendenti della Whirlpool di Napoli sono rientrati in fabbrica dopo aver dato vita a un blocco stradale in via Argine. “I lavoratori dello stabilimento Whirlpool di Napoli – ha commentato nel pomeriggio Antonio Accurso, leader della Uilm Campania – continuano le loro iniziative di protesta contro il progetto della Whirlpool di abbandonare il sito manifestando il proprio dissenso attraverso un corteo sulla via Argine vicino all’ubicazione del proprio stabilimento anche a seguito delle insistenti voci di stampa e informazione per cui ci sarebbero progetti di reindustrializzazione già in corso”. “I lavoratori – ha concluso Accurso – pretendono il rispetto degli accordi firmati al governo e si aspettano che tutte le forze politiche spingono in quella direzione altre ipotesi verrebbero viste come un tradimento della fiducia riposta”.

Sul caso è intervenuto con un post su Facebook anche il presidente della Camera Roberto Fico, che sulla sua bacheca ha scritto: “Sulla vicenda della Whirlpool c’è un lavoro attento del Ministero dello Sviluppo economico e di tutti i soggetti istituzionali competenti per tutelare i 430 lavoratori dello stabilimento di Napoli. Un lavoro che seguo da napoletano e da presidente della Camera so che queste persone e le loro famiglie vivono un momento difficile. Si trovi al più presto una soluzione per salvaguardare il futuro dei dipendenti, la dignità, e il tessuto economico.Le istituzioni sono compatte al loro fianco”.

Di Maio in questi giorni ha duramente attaccato la Whirlpool. “Non si prende per il culo lo Stato italiano. Non con me, non con questo governo”, sono state le parole del vicepresidente del Consiglio.