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Visco: “Più poveri senza Ue, politica dia chiarezza”. Salvini “Subito la flat tax”

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 31 Mag. 2019 alle 12:17 Aggiornato il 31 Mag. 2019 alle 16:58
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Visco: “Più poveri senza Ue, politica dia chiarezza” | Governo news | 

Visco poveri senza Ue Governo dia chiarezza – “Saremmo stati più poveri senza l’Europa e lo diventeremmo se dovessimo farne un avversario” parola di Ignazio Visco, numero uno di Bankitalia, che questa mattina ha fatto le sue considerazioni in occasione della presentazione della Relazione del 2018.

Le dichiarazioni arrivano nel giorno in cui è attesa la risposta del Governo italiano (qui le ultime news) sulla lettera di richiamo arrivata da Bruxelles per chiedere spiegazioni sul debito e in cui lo Spread ha raggiunto livelli record e l’Istat ha rivisto al ribasso la crescita certificando di fatto che l’economia italiana è attualmente ferma.

Visco nel corso della sua relazione ha dunque affermato che: “addossare all’Europa le colpe del nostro disagio è un errore. Non porta alcun vantaggio e distrae dai problemi reali”.

Il Governatore della Banca d’Italia, inoltre, ha aggiunto che: “Quelli che sono talvolta percepiti come costi dell’appartenenza all’euro sono in realtà il frutto del ritardo con cui il Paese ha reagito al cambiamento tecnologico e all’apertura dei mercati”.

Visco ha poi invitato la politica a indicare con chiarezza una via da seguire. Parlando delle prospettive economiche del nostro paese, infatti, il numero uno di Bankitalia ha dichiarato che servono misure a sostegno del lavoro e dell’attività produttiva, una strategia rigorosa e credibile di riduzione del debito e riforme strutturali di ampio respiro.

D’altronde “sostenere la crescita e allentare le tensioni sui mercati è cruciale” secondo Visco che avverte sui possibili pericoli che corre il sistema bancario ancora vulnerabile e che, nonostante gli sforzi importanti, rischia di essere colpito dalla recessione.

Visco poi mette in guardia il Governo (qui le news di oggi): “Aumenti della spesa pubblica o riduzioni di entrate vanno inseriti in un quadro che ne garantisca la sostenibilità finanziaria”, mentre sugli investimenti al Sud il numero uno di Bankitalia ha detto che “è necessario intervenire sui fattori alla base del ritardo del Sud, non ci si può solo affidare ai tentativi di compensarlo con trasferimenti monetari” con un chiaro riferimento al reddito di cittadinanza.

Il numero uno di Bankitalia, inoltre, avverte che “Per un aumento duraturo del tasso di crescita del prodotto servono interventi profondi sulla composizione della spesa e delle entrate”.

Il Governatore dice la sua anche sull’immigrazione che “Può dare un contributo alla capacità produttiva del paese”. Senza il contributo degli immigrati, infatti, secondo i numeri della Banca d’Italia si rischiano di avere tre milioni e mezzo in meno di lavoratori da qui al 2030.

Tra le reazione politiche seguite alle considerazioni di Ignazio Visco spicca quella di Matteo Salvini, che ha subito dichiarato: “Bene la relazione di Banca d’Italia, che conferma la necessità di uno choc fiscale per far ripartire l’economia italiana. La flat tax è la prima riforma che governo e Parlamento dovranno discutere”.