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Pensioni, decreto su Quota 100: ecco chi rimane escluso dalla riforma previdenziale

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 17 Gen. 2019 alle 20:36
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Quota 100 News Decreto | Aggiornamenti

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Aggiornamento 17 gennaio – ore 19.40 Il Consiglio dei ministri dà il via libera al decreto-legge su quota 100 e reddito di cittadinanza. Qui tutti i dettagli.

 ore 12 – Concluso vertice di maggioranza. Cdm confermato alle 18. Si è concluso da pochi minuti il vertice di maggioranza tra il premier Giuseppe Conte e i vicepremier Salvini e Di Maio preliminare al Consiglio dei ministri di oggi alle 18 dove verrà varato il decreto pensioni e reddito di cittadinanza. Confermato dunque il nuovo orario del Cdm, inizialmente previsto per le ore 16. Una nota di palazzo Chigi conferma la soddisfazione del governo dopo il via libera degli stanziamenti per il tfs anticipato per tutti e per il fondo volo Alitalia.

ore 11 – Cdm potrebbe slittare alle ore 18. Alcuni rumors da palazzo Chigi parlano di slittamento del Consiglio dei ministri previsto per oggi alle ore 16. La riunione dell’esecutivo per l’approvazione del “decretone” su quota 100 e reddito di cittadinanza potrebbe infatti slittare alle ore 18.

ore 10 – Al via il vertice di maggioranza su quota 100 e reddito di cittadinanza. Ha preso il via da pochi minuti il vertice di maggioranza tra il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio sul “decretone” su quota 100 e reddito di cittadinanza. La discussione verte principalmente sulle coperture finanziarie per le due misure, oltre che sulla messa a punto degli ultimi dettagli sia sulla riforma previdenziale che in merito al sussidio economico di contrasto alla povertà.

Cdm previsto alle ore 16 di oggi. La riunione del Consiglio dei ministri per l’approvazione del “decretone” su quota 100 e reddito di cittadinanza inizierà alle ore 16. Atteso invece in mattinata un vertice tra il premier Giuseppe Conte e i due vicepremier, Matteo Salvini e Luigi Di Maio, per definire sciogliere gli ultimi nodi sulle due misure.

Anche il premier Conte conferma Cdm su decreto pensioni e Rdc – “Tanti gli impegni che mi aspettano a partire da domani. Innanzitutto avremo un consiglio dei ministri importantissimo. Approveremo il decreto che contiene i due provvedimenti chiave di questo governo: il reddito di cittadinanza e quota 100”, ha assicurato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un post su Facebook.

Pensioni, Salvini: “Per Quota 100 i soldi ci sono”.  “I soldi ci sono, lasciamo che i tecnici facciano il loro mestiere su provvedimenti che riguardano milioni di italiani”, questa la rassicurazione del vicepremier e ministro degli Interni Matteo Salvini.

Il capo del Viminale, inoltre, ha confermato che il Consiglio dei ministri previsto per oggi con all’ordine del giorno il decreto pensioni e reddito di cittadinanza si farà, smentendo quindi le voci che parlavano di un rinvio a venerdì o anche alla settimana prossima. “Abbiamo chiesto ai tecnici che i conti siano perfetti sino all’ultima virgola, quindi che si prendano le ultime ore necessarie, perché poi si parte” ha dichiarato il segretario della Lega a margine di un’iniziativa elettorale del suo partito organizzata a Oristano in vista delle prossime elezioni regionali.

QUOTA 100 NEWS DECRETO – Il maxi decreto su pensioni Quota 100 (qui come funziona la riforma e tutti gli aggiornamenti) e reddito di cittadinanza – la cui approvazione definitiva è attesa per giovedì 17 gennaio – è giunto alla sua versione definitiva a meno di ulteriori modifiche.

Gli ultimi ritocchi riguardano infatti il comparto sicurezza – quindi polizia e militari – il quale resterebbe escluso dalla riforma previdenziale che prevede il pensionamento anticipato con 62 anni di età e 38 di contributi. Tali categorie, pur appartenenti al settore pubblico, potrebbero quindi fare eccezione rispetto al resto della maggior fetta della platea di beneficiari di quota 100, quindi i dipendenti pubblici; ciò in ragione del fatto che gli appartenenti al comparto sicurezza, normalmente, lasciano il servizio molto prima (anche a 53 anni).

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Quota 100 News Decreto | Discussione in corso: le novità

Sempre nei riguardi dei dipendenti pubblici, rimane ancora da sciogliere anche il nodo liquidazioni da anticipare per via bancaria; in questo senso, la questione tocca sia coloro che escono dal servizio con quota 100 che tutti gli altri. Tutte queste categorie sono infatti attualmente ancora penalizzate dalle regole che prevedono l’erogazione sia ritardata che a rate del Tfs (trattamento di fine servizio).

Tale specifica questione rimane infatti spinosa, poiché nel testo del decreto è ancora stabilito che la liquidazione viene riconosciuta solo a partire dalla data di pensionamento comunque prevista dalla legge Fornero, quindi quella della pensione di vecchiaia. In tal modo il lavoratore potrebbe trovarsi ad attendere fino a 8 anni.

Quale soluzione, dunque? Il tfs potrebbe essere anticipato dalla banca, ma solo fino a un certo importo che potrebbe essere fissato a 50 mila euro. Per quanto riguarda invece gli interessi sul prestito, l’esecutivo vorrebbe che fosse lo Stato a far fronte alla maggior parte delle spese; ciò è però di difficile resa a livello tecnico-contabile, poiché la necessità è quella di evitare che il finanziamento sia trattato da Eurostat come debito pubblico.

Proprio al fine di trovare su questo una quadra e stabilire una convenzione che fissi alcuni punti – come il tasso di interesse da applicare – continua ad essere interpellata l’Abi (Associazione bancaria italiana) di Giovanni Sabatini.

Nello stesso decreto ancora sul tavolo di palazzo Chigi è contenuta anche la proroga delle risorse per il Fondo di solidarietà per il trasporto aereo. L’importo che alimenta tale Fondo, il quale assicura gli ammortizzatori sociali in particolare agli ex-dipendenti Alitalia, potrebbe però essere ridotto dagli attuali 3 auro a 1-1,5 euro.

Per quanto riguarda infine l’Inps, il decreto contiene anche la annunciata riforma della governance dell’istituto: il consiglio di amministrazione tornerà, ma non a metà febbraio in coincidenza con la scadenza del mandato di Tito Boeri. Arriverà un commissario di cui si fanno già ipotesi circa il nome: potrebbe trattarsi di Pasquale Tridico, consigliere economico del ministro Di Maio, o di Marina Calderone, attuale presidente dell’Ordine dei consulenti del lavoro.