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Pensioni, come avviene il calcolo di Quota 100 e pensione anticipata

Di Valerio Albertini
Pubblicato il 20 Mag. 2019 alle 14:50 Aggiornato il 20 Mag. 2019 alle 14:52
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Quota 100 calcolo | Pensione anticipata | Come si calcola | Inps

Quota 100 calcolo – La Quota 100 (qui tutto quello che c’è da sapere) è una misura cardine della Legge di Bilancio 2019. È operativa dal 29 gennaio (in via sperimentale fino al 2021). È volta a contrastare gli effetti della Riforma Fornero varata nel 2011 dal Governo Monti. Il governo giallo-verde, con l’approvazione del decreto, consente la possibilità di andare in pensione con il mix di 62 anni di età e 38 anni di contributi, in aggiunta ai canali di pensionamento tradizionali (ovvero pensione anticipata e pensione di vecchiaia).

Quota 100 calcolo | Come avviene il calcolo

L’opzione Quota 100 è percorribile nella maggior parte dei casi da coloro che risultano inseriti nel cosiddetto sistema misto. Per rientrare nel sistema contributivo puro è necessario aver intrapreso la propria carriera nel 1996, ottenendo al massimo 24 anni di versamenti nel 2019. Da questo elemento dipende, inoltre, il calcolo del futuro assegno: per il calcolo finale della pensione, si dovrà tenere conto della minore contribuzione rispetto alla data di quiescenza ordinaria.

L’impatto va valutato per ogni singolo caso. In tal senso l’Inps offre un motore di calcolo attraverso il quale è possibile anche effettuare un controllo sulla propria storia contributiva.

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Quota 100 calcolo | Gli esclusi, i casi particolari e l’incompatibilità della misura

In base alla norma contenuta nel decreto approvato dal Consiglio dei Ministri dello scorso 17 gennaio, la Quota 100 è utilizzabile solo dagli iscritti alle gestioni Inps. Non riguarda, dunque, i professionisti che versano i contributi nelle casse previdenziali di categoria.

Inoltre, il legislatore ha previsto l’adozione di finestre di uscita differenziate sulla base della tipologia di settore nel quale il lavoratore è impiegato. Per i dipendenti privati la prima decorrenza dell’assegno è prevista dal terzo mese successivo alla maturazione dei requisiti, mentre per i pubblici è fissata dopo sei mesi.

Infine, si è programmata una possibilità di incompatibilità, legata al cumulo dell’attività lavorativa. Chi aderisce alla Quota 100, infatti, non potrà cumulare il reddito pensionistico con quello prodotto dalla prosecuzione del lavoro dipendente o autonomo se non nel limite di 5mila euro lordi annui.

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