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Calendario fiscale 2019, si cambia: il decreto crescita prolunga le scadenze, tutte le novità

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 23 Mag. 2019 alle 14:32
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Calendario fiscale 2019 | Scadenze | Elenco | Pdf | Dichiarazioni | 730 Red

Calendario fiscale 2019 – Calendario fiscale 2019, si cambia. O meglio, cambiano le scadenze per effetto degli emendamenti al decreto crescita, il quale attende ancora la conversione in legge.

Una serie di proposte di modifica che hanno come primi firmatari la presidente della commissione Finanza Carla Ruocco (M5s) e il suo vicepresidente Alberto Gusmeroli (Lega) – che in sostanza vanno a riprendere alcune norme che hanno già ricevuto il via libera della Camera in merito alla semplificazione fiscale – andranno a spostare alcuni termini per quanto riguarda l’invio telematico del modello Redditi di società e persone fisiche e della dichiarazione Irap.

Già da quest’anno, infatti, le scadenze potrebbero slittare dal 30 settembre al 30 novembre, giorno che però nel 2019 cade di sabato, quindi la scadenza diventa di conseguenza il 2 dicembre. I cittadini, quindi, avranno a disposizione due mesi in più per trasmettere all’Agenzia delle Entrate le proprie dichiarazioni dei redditi 2019;

Come riportato da Il Sole 24 Ore, inoltre, un’altra delle novità a effetto immediato è il differimento del termine di presentazione della dichiarazione Imu-Tasi dal 30 giugno al 31 dicembre. Si tratta di sei mesi in più a disposizione dei contribuenti che vogliono dare comunicazione delle variazioni intervenute nel 2018. Nel caso di ok da parte del Parlamento, quindi, non sarà più necessario attendere il 2020.

La proposta per il nuovo calendario fiscale 2019, peraltro, arriva proprio nei giorni in cui i sindacati in rappresentanza dei commercialisti hanno richiesto la proroga della scadenza della scadenza dei versamenti al 1° luglio. D’altronde attualmente si è ancora in attesa del software per il calcolo delle imposte da pagare secondo gli indici sintetici di affidabilità fiscale (Isa), attesa che ha scatenato le proteste dei professionisti. Questi hanno infatti contestato “i ritardi e le incertezze nella definizione delle regole e norme relative agli Isa” che “rappresentano una violazione dei diritti dei contribuenti”.

L’amministrazione fiscale, in tal senso, è impegnata nella revisione della caratterizzazione dei nuovi indici sintetici, definiti anche come pagelle fiscali.

Novità poi anche per quanto riguarda il ravvedimento fiscale, che vuole essere previsto anche nei casi di contributi d’imposta parziali in modo tale da rendere più immediata l’autocorrezione.

Ad effetto immediato, infine, anche la norma che vieta all’amministrazione finanziaria di fare richiesta, in caso di necessità di controlli documentali, di dati di cui è già in possesso.

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