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Aliquote Irpef 2019: gli scaglioni, il calcolo e tutte le ultime novità

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 9 Mag. 2019 alle 15:39 Aggiornato il 9 Mag. 2019 alle 15:40
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Aliquote Irpef 2019 | Scaglioni | Calcolo | Novità | Tabelle | Tassazione

Aliquote Irpef 2019 – L’Irpef, cioè l’imposta sul reddito delle persone fisiche, è quell’imposta – definita come personale, progressiva e generale – che viene versata da chi fa un lavoro dipendente o d’impresa ed è regolata dal testo unico sulle imposte sui redditi.

Ogni contribuente paga l’Irpef sulla base del volume dei suoi redditi, tutti, anche quelli prodotti all’estero: l’imposta lorda, quindi, viene determinata per ciascuno applicando al reddito complessivo – al netto degli oneri deducibili – le diverse percentuali di aliquote che si applicano ai diversi scaglioni di reddito.

Per quanto riguarda il 2019, in effetti, nonostante nell’ultimo periodo si sia parlato molto di riforme e Flat Tax (qui tutto quello che c’è da sapere) – la cosiddetta “tassa piatta” è ancora dedicata soltanto alle partite Iva in regime forfettario e non a tutti i soggetti fiscali – non ci sono particolari novità rispetto al 2018. Con tutta probabilità, se il percorso di riforma continuerà, cambiamenti ci saranno a partire dal 2020.

Dunque, come funziona attualmente il calcolo Irpef e quali sono le diverse fasce di aliquote? Vediamo qui di seguito tutti i dettagli.

Aliquote Irpef 2019 | Quali sono gli scaglioni?

L’imposta Irpef, come accennato, viene calcolata in base al volume totale del reddito di un soggetto fiscale ed è strutturata su 5 scaglioni. Esiste però anche una no tax area, cioè una fascia di reddito esente da tassazione Irpef, che riguarda tutti coloro che hanno un reddito fino a 8.174 euro.

  • I scaglione: si applica a chi ha un reddito compreso tra 0 e 15mila euro, il quale viene sottoposto a un’aliquota del 23%. Nel caso quindi di un volume complessivo di 15mila euro l’imposta è pari a  3450 euro;
  • II scaglione: si applica a chi ha un reddito compreso tra 15.001 e 28mila euro, il quale viene sottoposto a un’aliquota del 27%. Per questo scaglione la tassazione massima è di 6.960 euro.
  • III scaglione: si applica a chi ha un reddito compreso tra 28.001 e 55mila euro, il quale viene sottoposto a un’aliquota fiscale del 38%. Per questo scaglione la tassazione massima è di 17.220 euro.
  • IV scaglione: riguarda chi ha un reddito tra i 55.001 e i 75mila euro, a cui si applica un’aliquota del 41&. Per questo scaglione la tassazione massima è di 25.420 euro.
  • V scaglione: riguarda, infine, chi ha un reddito complessivo che supera i 75mila euro, a cui si applica un’aliquota del 43%. Per questo scaglione la tassazione massima è di 25.420 euro + il 43% sulla parte eccedente.

In base al principio della progressività, in generale, dal secondo scaglione viene applicata l’aliquota solo sulla parte eccedente lo scaglione precedente, e cioè: nel caso di un soggetto con un reddito pari a 20mila euro, verrà applicata un’aliquota del 23% più il 27% sulla parte eccedente del reddito (quindi il contribuente pagherà 3.450 euro + il 27% di 5 mila euro).

Aliquote Irpef 2019 | Calcolo

Ma come procedere autonomamente al calcolo dell’imposta Irpef che dobbiamo versare? Innanzitutto bisogna partire dal proprio reddito mensile (comprensivo di stipendio, indennità di trasferta, l’imponibile sulle varie indennità), per poi sottrarre ad esso gli oneri deducibili (come, ad esempio, la casa di abitazione), ottenendo la base imponibile. È a questa che poi si applica l’aliquota Irpef, sulla base quindi del volume totale di reddito.

All’imposta così determinata, lorda, vanno poi sottratte le detrazioni fiscali Irpef previste dal Tiur, le quali tengono conto della capacità contributiva del soggetto fiscale.

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