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“Vertici di Consob e Bankitalia da azzerare”: Salvini e Di Maio attaccano i ‘controllori’ dell’economia

Di Daniele Nalbone
Pubblicato il 9 Feb. 2019 alle 13:47
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“Una commissione di inchiesta è già stata approvata al Senato e a marzo inizia a lavorare. E chiameremo Bankitalia e Consob per primi”. Il vicepremier Luigi Di Maio, parlando all’assemblea dei risparmiatori di Vicenza, avverte gli organismi di controllo. E trova immediatamente sponda nell’alleato Matteo Salvini.

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“Chiarisco un concetto: un conto è l’indipendenza che ci sono in questi organismi che controllano, un’altra cosa è l’irresponsabilità” ha tuonato il leader della Lega nel corso dell’assemblea delle vittime del crack del Banca Popolare di Vicenza.

“Se non fai il mestiere per cui sei pagato paghi civilmente, penalmente fino in fondo”, ha continuato. “Non è più possibile che qualcuno sbaglia e non si sa mai chi è stato e non paga nessuno. Noi rispettiamo chi fa il suo lavoro ma ci sono stipendi da centinaia di migliaia di euro e non riconfermare qualcuno del passato mi sembra il minimo nel rispetto di voi e di chi e’ stato fregato”.

Salvini e Di Maio invocano così un azzeramento dei vertici di Bankitalia. “La Banca d’Italia e la Consob andrebbero azzerati, altro che cambiare una o due persone: azzerati”, ha sottolineato il vicepremier Matteo Salvini.

“Venendo qua”, ha tuonato Salvini, “leggevo che c’è il governo che sta mettendo le mani su chi governa le banche. Stiamo facendo l’esatto contrario. Se noi siamo qua, se voi siete qua col conto corrente in rosso, è perché chi doveva controllare non ha controllato”.

A Salvini ha fatto poi nuovamente eco l’altro vicepremier, Luigi Di Maio: “Per Bankitalia serve discontinuità”, ha ribadito il ministro del Lavoro.

“Non possiamo pensare di confermare le stesse persone che sono state nel direttorio di Bankitalia, se pensiamo a tutto quel che è accaduto in questi anni. Queste persone”, ha proseguito, riferendosi agli ex soci di Banca Popolare di Vicenza “sono state prese in giro dalla politica che non ha controllato, così come pure dalle istituzioni di controllo e dalle stesse banche”.

“Secondo me”, ha detto ancora di Maio “è giusto risarcire tutti perché queste persone sono state prese in giro per anni da una politica che non ha controllato, da istituzioni di controllo che non hanno vigilato e banche, quindi è giusto risarcirli. Ma la battaglia è loro e loro l’hanno vinta. Noi facciamo soltanto il nostro dovere e sappiamo che ci sono resistenze da parte dell’Europa ma ce ne faremo una ragione, questa gente ha diritto a questi soldi e i soldi sono i loro”.

Di Maio ha quindi assicurato che i risarcimenti ai soci della Bpvi “verranno erogati direttamente, senza che queste persone si debbano impegnare o spendere altri soldi in cause”.

“Questa è la cosa importante”, ha commentato. “Nessun arbitrato, nessun contenzioso. Noi come Governo erogheremo quei soldi. È chiaro che hanno aspettato tanto, ma è arrivato il momento di risarcirli”.