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Muore l’architetto Ming Pei, ideatore della Piramide del Louvre

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 17 Mag. 2019 alle 07:58 Aggiornato il 17 Mag. 2019 alle 08:06
Immagine di copertina
Credit: Paul Hawthorne/Getty Images/AFP

Si è spento all’età di 102 anni l’archistar cinese Ieoh Ming Pei, autore, tra le altre cose, della celebre Piramide di vetro del Louvre di Parigi. A renderlo noto è il New York Times, citando il figlio.

Ming Pei è stato è stato uno degli ultimi grandi maestri dell’architettura modernista, lavorando con le forme astratte, usando la pietra, il calcestruzzo, il vetro e l’acciaio.

Ha realizzato edifici e opere in tutto il mondo, inclusa l’Italia dove ha progettato Palazzo Lombardia a Milano.

Figlio di un famoso banchiere cinese, Ming Pei lasciò il suo paese nel 1935 alla volta degli Usa, dove studiò architettura al Mit e alla Harvard University. Dopo alcuni anni di insegnamento, si trasferì a New York. Nella Grande Mela cominciò a lavorare per un costruttore locale, prima di aprire un suo studio nel 1955 all’ottenimento della cittadinanza statunitense.

Il suo progetto più famoso, e controverso, è senza dubbio la Piramide del Louvre, voluta fortemente dall’allora presidente della Repubblica francese François Mitterrand o osteggiata da grande parte dell’opinione pubblica. Inaugurata nel 1989, la struttura è presto diventata una dei simboli della città di Parigi.

Tra gli altri edifici realizzati, si ricordano la John F. Kennedy Library a Dorchester, Massachusetts, la East Wing della National Gallery of Art in Washington Dc, il Dallas, la Defence a Parigi, e il Rock and Roll Hall of Fame and Museum a Cleveland, una delle sue opere più sorprendenti. Vincitore, nel 1983, del prestigioso Premio internazionale di architettura Pritzker, nel 1992 il presidente degli Stati Uniti George H. Bush gli conferì la Medaglia presidenziale della libertà.

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