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Lo strazio dell’amica di Simon Gautier dopo il ritrovamento del corpo dell’escursionista

Il cadavere del ragazzo è stato ritrovato nel tardo pomeriggio del 18 agosto

Di Cristiana Mastronicola
Pubblicato il 19 Ago. 2019 alle 10:11 Aggiornato il 19 Ago. 2019 alle 10:30
Immagine di copertina
Simon Gautier

Il dolore dell’amica di Simon Gautier dopo il ritrovamento del cadavere

Un’amica del turista francese ritrovato morto dopo quasi dieci giorni di ricerche ha espresso tutto il suo dolore in una dichiarazione rilasciata all’Ansa. Asha è una studentessa danese che vive a Roma, dove condivideva un appartamento con l’amico Simon Gautier.

“Sono distrutta, abbiamo avuto fino all’ultimo la speranza che Simon fosse ancora vivo”, ha detto Asha subito dopo aver appreso della morte dell’escursionista. “Sono momenti terribili quelli che stiamo vivendo noi, tutti suoi amici, una ventina dei quali sono giunti dalla Francia”, ha continuato l’amica del turista francese ritrovato morto in Cilento.

Gli amici di Simon erano arrivati in Italia negli ultimi giorni, per aiutare i soccorsi nelle ricerche e per supportare la famiglia del ragazzo. Di Simon si erano perse le tracce il 9 agosto scorso, quando l’escursionista francese, abituato ad affrontare percorsi impervi anche in solitaria, aveva chiamato i soccorsi sostenendo di essere caduto e di avere entrambe le gambe rotte.

Le ricerche per ritrovare Simon

A quel punto erano iniziate le ricerche, che però non avevano portato a nulla. Il cellulare di Simon aveva agganciato una cella che copriva una porzione di ambiente particolarmente ampia e questo ha reso le ricerche ancora più complesse.

Poi la svolta nella giornata del 18 agosto, quando i ricercatori avevano individuato delle tracce di sangue su un sentiero. Un campione di quel sangue è stato portato in laboratorio, ma attendere i risultati è stato vano.

Qualche ora dopo un drone ha individuato uno zaino, i soccorritori si sono calati in basso e hanno scoperto il corpo di Simon. Quando l’hanno raggiunto hanno constatato che per il giovane non c’era più nulla da fare.

Il cadavere dell’escursionista francese è stato individuato dagli uomini del soccorso alpino in una zona del comune di San Giovanni Piro, il Belvedere di Ciolandrea. Il 27enne francese viveva a Roma da due anni, dove frequentava un dottorato in Storia dell’Arte.