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Trovato morto in un burrone Simon Gautier, il giovane escursionista francese scomparso da giorni

Di TPI
Pubblicato il 18 Ago. 2019 alle 20:45 Aggiornato il 18 Ago. 2019 alle 21:08
Immagine di copertina
Simon Gautier in un'immagine diffusa dal comune di Santa Marina

Trovato morto in un burrone Simon Gautier, il giovane escursionista francese scomparso da giorni

È stato trovato morto in un burrone Simon Gautier, il giovane turista ed escursionista francese disperso nei giorni scorsi nel Cilento.

Il corpo dell’escursionista è stato individuato dagli uomini del soccorso alpino in una zona di Belvedere di Ciolandrea, nel comune di san Giovanni a Piro, in provincia di Salerno.

Sono in corso le operazioni per il recupero della salma.

Simon Gautier, studente francese di 27 anni, era scomparso nel Cilento nove giorni fa. La zona in cui sono state effettuate le ricerche ha riguardato un’area di 143 chilometri quadrati. Secondo le ultime ricostruzioni, Simon Gautier, ambientalista abituato a viaggiare da solo, avrebbe dormito, l’ultima notte in cui si avevano avuto sue notizie, avrebbe dormito sulla spiaggia di Scario per poi incamminarsi lungo un sentiero.

L’appello della madre di Simon Gautier

Delphine Godard, la madre di Simon Gautier, era arrivata in Italia, domenica 18 agosto, e aveva lanciato un appello affinché fossero intensificate le ricerche del figlio.

“Chiedo aiuto, voglio ritrovarlo vivo. Abbiamo bisogno di speleologi, di alpinisti, di pompieri addestrati alla montagna, capaci di raggiungere zone inaccessibili. Sono sicura che Simon è caduto. Potrebbe essere in un crepaccio”, aveva detto la donna, convinta che il figlio fosse ancora vivo. E aveva criticato i soccorsi italiani, considerandoli “non abbastanza numerosi”.

“Non ho voluto ascoltare la richiesta di aiuto che ha lanciato mio figlio perché ascoltare la sua voce sofferente mi provocherebbe troppo dolore. Ho sentito l’ultima volta mio figlio il martedì precedente alla sua scomparsa e non potevo mai immaginare che sarebbe stata l’ultima volta che avrei sentito la sua voce”, aveva dichiarato la donna.

“Sono contenta che molti amici di Simon si sono mobilitati per venire in Italia e mettersi alla ricerca di mio figlio, ma vorrei massima attenzione da parte di tutti. È necessario che tutti coloro che vogliono aiutarci nelle ricerche si coordino con i Vigili del Fuoco che stanno facendo un buon lavoro ma purtroppo sono in pochi. Ci vorrebbero più aiuti da parte di tutti”, aveva affermato ancora Delphine.