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Sciopero autostrade di domenica 25 e lunedì 26 agosto 2019, tutte le info: orario, motivi, disagi

Gli addetti si fermeranno per 12 ore: problemi per gli automobilisti

Di Marco Nepi
Pubblicato il 25 Ago. 2019 alle 07:20 Aggiornato il 25 Ago. 2019 alle 10:55
Immagine di copertina
Foto: casello autostradale

Sciopero autostrade del 25 e 26 agosto 2019

Domenica 25 agosto e lunedì 26 agosto 2019 è in programma un nuovo sciopero nazionale del personale delle autostrade, uno stop che potrebbe causare molti disagi agli automobilisti.

Lo sciopero è stato proclamato dai sindacati Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, Sla Cisal e Ugl Viabilità e Logistica. In una nota congiunta nei giorni scorsi le sigle hanno confermato che lo stop è stato deciso “a seguito della rottura della trattativa per il rinnovo del contratto nazionale di settore, in continuità con il primo sciopero effettuato gli scorsi 4 e 5 agosto e nel rispetto della legge che regolamenta il diritto di sciopero”.

Sciopero autostrade del 25 e 26 agosto: l’orario

Per quanto riguarda l’orario dello sciopero, il personale delle autostrade incrocerà le braccia per 12 ore in più fasce orarie: precisamente dalle ore 10 alle 14 di domenica 25 agosto e dalle 18 di domenica 25 alle 2 di lunedì 26 agosto.

Nel loro comunicato i sindacati hanno fatto sapere che “per lo sciopero dalle 10 alle 14, dalle 18 alle 22 di domenica 25 agosto e dalle 22 di domenica 25 alle 2 di lunedì 26 si fermeranno gli addetti all’esazione ai caselli e il personale turnista non sottoposto alla regolamentazione dello sciopero. Stop al personale impiegato con turni sfalsati e spezzati nelle ultime 4 ore della prestazione mentre il personale tecnico e amministrativo si fermerà le prime 4 ore del proprio turno di lunedì 26 agosto.

I motivi

Per quanto concerne invece i motivi dello stop le sigle sindacati nella nota hanno spiegato: “Nel merito assumono un’importanza strategica, a fronte delle molte concessioni già scadute o di prossima scadenza ed in coerenza con la vertenza generale dei trasporti ‘Rimettiamo in movimento il Paese‘, la definizione delle cosiddette clausole di salvaguardia sociale ed una congrua risposta economica, in linea con l’elevata redditività degli azionisti del settore e con i livelli di produttività raggiunti dagli addetti, il cui numero si è pressoché dimezzato. Nonostante questo non è mai venuto meno l’impegno a garantire sicurezza e servizi agli utenti, anche a rischio della propria vita, come drammaticamente dimostrano gli incidenti sul lavoro che hanno coinvolto, in questo mese di esodo estivo, più di un lavoratore”.

E ancora: “Come registrato presso alcuni caselli, in occasione del precedente sciopero, si diffidano le aziende dall’intraprendere azioni lesive del diritto di sciopero, del diritto alla mobilità degli utenti e degli interessi legittimi dei lavoratori”.

Sciopero autostrade del 25 e 26 agosto: i disagi per gli automobilisti

Contro lo sciopero è intervenuto il presidente dell’Unione nazionale consumatori, Massimiliano Dona, che ha definito lo stop “inaccettabile e vergognoso” perché arriva “proprio durante il controesodo” e che ha chiesto l’intervento del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, per disporre il differimento dell’astensione collettiva ad un’altra data.

“Un tempo – ha detto Dona – in occasione dello sciopero dei casellanti, l’utente non pagava. Si danneggiava l’azienda e si faceva felice il consumatore. Ora, con i nuovi mezzi tecnologici, si formano solo code estenuanti ai caselli. Nessun danno economico per le società concessionarie che dovrebbero essere, invece, il vero obiettivo dello sciopero, e disagi immani per gli automobilisti, vittime innocenti dei mancati rinnovi contrattuali. Va, quindi, impedito qualunque sciopero durante tutti i giorni da bollino nero e questo va scritto nero su bianco”.

Le misure di Autostrade per l’Italia

In vista dello sciopero, la società Autostrade per l’Italia ha attivato una serie di misure per assistere gli automobilisti e favorire gli spostamenti degli italiani in una domenica di contro-esodo. Le misure attivate sono:

– potenziamento dei presidi di pronto intervento e assistenza a chi viaggia. Presso le stazioni interessate dai principali flussi di traffico sarà fortemente rafforzata la disponibilità di personale dedicato sia ai servizi di viabilità che al monitoraggio e alla gestione degli impianti, così da garantire un presidio di assistenza e informazione agli automobilisti durante le ore dello sciopero;

– gestione dei flussi di traffico in uscita dai caselli interessati dallo sciopero. Nelle stazioni interessate dallo sciopero, il personale di viabilità monitorerà in tempo reale l’andamento dei flussi al fine di limitare i disagi;

– informazioni a chi viaggia.

Autostrade per l’Italia inoltre ha fatto sapere che il servizio di infoviabilità sarà garantito tramite tutti i canali di comunicazione disponibili e includerà specifici aggiornamenti sulla situazione del traffico presso le principali stazioni. Sarà messo a disposizione di Viabilità Italia la situazione aggiornata del traffico presso i principali caselli per l’intera durata dello sciopero. Tali misure, già applicate durante lo sciopero dello scorso 4 e 5 agosto, hanno garantito normali condizioni di deflusso ai caselli, in relazione ai livelli di traffico previsti.

“Bene, ma non basta!”, è stato il commento di Dona alle misure attivate da Autostrade. “Devono garantire – ha detto il presidente dell’Unione nazionale consumatori – l’apertura di tutti i caselli, non chiudendo le piste dei lavoratori in sciopero, ma consentendo e favorendo il pagamento dei pedaggi in tutte le forme possibili, soprattutto per il pagamento in contanti, senza privilegiare chi ha il telepass, a scapito degli altri automobilisti”.