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Ragazza italiana a Berlino si infuria con chi chiede ai giovani di tornare: “Non sarò una schiava”

La lettera di una giovane del Sud Italia che oggi vive a Berlino

Di Maria Teresa Camarda
Pubblicato il 16 Ago. 2019 alle 10:14 Aggiornato il 16 Ago. 2019 alle 11:01
Immagine di copertina
Valentina De Luca (Foto Facebook)

La lettera di un’expat italiana a Berlino

Non diteci di tornare, non c’è niente a cui tornare. In sintesi, è questo il messaggio della lettera di Valentina De Luca, giovane illustratrice italiana, di Caserta, costretta a trasferirsi a Berlino in Germania per trovare lavoro. La risposta della ragazza è diretta allo scrittore Franco Arminio che qualche giorno fa in un’intervista pubblicata da Repubblica lanciava un allarme sullo spopolamento del Sud e invocava il ritorno dei ragazzi.

“Ho resistito fino ai 29 anni. Un bel giorno, stanca e arrabbiata, quasi all’improvviso sono partita per Berlino per fare la ragazza alla pari”, scrive Valentina. “Un’esperienza che di solito le ragazze di buona famiglia fanno dopo il liceo, ma io sono figlia di un piccolo artigiano/imprenditore piegato dalla crisi e non ho avuto altra scelta: l’importante era avere un tetto e dei pasti garantiti, almeno per i primi tempi”.

Valentina si è diplomata all’Accademia di Belle Arti, voleva diventare una restauratrice di beni culturali e stava provando a inserirsi nel settore grazie a corsi regionale, tirocini vari e “tanta tenacia”. “Io volevo restare al Sud, o comunque avere base nella mia terra, essere indipendente e lavorare in cantiere spostandomi anche per brevi periodi su e giù per l’Italia. Volevo trasformare positivamente la mia rabbia per il senso d’ingiustizia per essere nata in un posto colonizzato, invaso e lasciato in mano ai diavoli”.

E invece: “Rinunciai al mio progetto di restauro al Sud”. E così Valentina ha preso un volo per la Germania. E si è unita al vastissimo mondo di expat, i giovani (e meno giovani) che hanno lasciato l’Italia per sopravvivere. E vivere.

“Non sarò una bambocciona”

E oggi, la ragazza italiana che vive a Berlino, non se la sente di restare in silenzio davanti alle parole dello scrittore Franco Arminio e agli appelli che a più riprese arrivano dall’Italia, da politici e intellighenzia. “Tornare al Sud? Se non hai un patrimonio o un capitale da investire, se non conosci le persone giuste e se non hai almeno una casa di proprietà, è praticamente impossibile. Chi dice il contrario è semplicemente disonesto, perché io, come ho raccontato fin qui, parlo per esperienza. In Germania posso vivere dignitosamente, in Italia sarei diventata una bambocciona a casa dei miei”, è lo sfogo di Valentina De Luca.

“Perché invitare i giovani a tornare? – si chiede – Per quanto possa amare la mia terra, io la schiava al Sud non la voglio fare più”, è la risposta secca della ragazza.

“Ci vengo per le ferie, mi godo i miei cari, ogni volta che ritorno mi intossico (nel senso metaforico-partenopeo) e mi riempio il cuore di bellezza, arte, cultura, tradizioni… Finite le ferie, riempio il mio bagaglio a mano e prendo il solito aereo per il civile Nord perché, al momento, altro non posso fare”, prosegue.

“Poi si vedrà…”, conclude Valentina. Prima di tornare alla sua nuova vita da educatrice a Berlino.

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