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Open Arms, la Procura ordina il sequestro della nave e lo sbarco dei migranti a bordo

La decisione è stata presa al termine di un vertice che si è svolto alla Capitaneria di Porto di Lampedusa

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 20 Ago. 2019 alle 19:04 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:21
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La procura di Agrigento ordina il sequestro della Open Arms

La procura di Agrigento ha disposto il sequestro della nave Open Arms ferma davanti al porto di Lampedusa da diciannove giorni e l’evacuazione immediata dei migranti a bordo.

La decisione è stata presa al termine di un vertice che si è svolto alla Capitaneria di Porto di Lampedusa tra il procuratore di Agrigento Luigi Patronaggio, che nel pomeriggio aveva fatto una ispezione sulla nave con uno staff di medici, e i vertici della Capitaneria.

La nave della Ong spagnola aveva salvato 147 migranti nelle acque internazionali tra Italia e Libia il 1 agosto 2019, ma da allora né Malta né l’Italia, a cui lo staff della nave aveva chiesto un porto sicuro di approdo, avevano concesso lo sbarco alla Ong.

Intanto, il 14 agosto scorso il Tar del Lazio aveva disposto la sospensione del divieto d’ingresso nelle acque territoriali italiane imposto dal ministro dell’Interno alla nave Ong, ma l’autorizzazione a sbarcare non era stata accordata. La nave era stata scortata davanti al porto dalla Marina militare italiana senza però poter far scendere i migranti a bordo.

Solo 13 di questi erano sbarcati per le gravi condizioni di salute, e in questi ultimi giorni gli altri 134 rimasti a bordo hanno vissuto momenti di panico e tensione.

Questa mattina si sono susseguiti tentativi di raggiungere la costa a nuoto: alle 13.00 cinque migranti si sono gettati in mare e sono stati recuperati dalla Guardia Costiera italiana che li ha riportati a Lampedusa. Due ore prima, intorno alle 11.00, un altro gruppo si era gettato in mare esasperato dalla situazione di stallo.

Anche loro sono stati soccorsi poco dopo da una motovedetta delle autorità della Guardia Costiera.

Oggi la Spagna ha inviato una nave militare per recuperare tutti i migranti e portarli a Maiorca, dopo che il 18 agosto il Paese aveva annunciato la sua disponibilità ad accogliere i migranti.

Ma la Ong aveva fatto sapere che non gli era possibile raggiungere autonomamente un porto così lontano. Il governo italiano si era offerto di accompagnare i migranti fino in Spagna con una nave della Guardia Costiera ma il ministro Toninelli aveva chiesto come condizione di togliere la bandiera spagnola alla Open Arms.

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