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Alex, migranti sbarcati nella notte. Nave sequestrata, equipaggio indagato | DIRETTA

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 6 Lug. 2019 alle 15:11 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:27
Immagine di copertina

Mediterranea veliero Alex Lampedusa | Il veliero Alex di Mediterranea con a bordo 41 migranti ha forzato il blocco navale imposto dalle autorità italiane. Il Viminale ha disposto lo sbarco nel porto di Lampedusa dei 41 migranti a bordo e il sequestro della nave.

Il ministero dell’Interno ha anche comunicato che l’equipaggio è indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

La nave, dopo lo sbarco dei migranti, è stata perquisita per quasi 4 ore dalla Guardia di finanza ha realizzato. Sono stati acquisiti documenti e non è escluso che nelle prossime ore vengano acquisiti anche i video realizzati dai giornalisti che erano a bordo del veliero.

L’informativa verrà poi, verosimilmente entro oggi, trasmessa dalle Fiamme gialle alla Procura di Agrigento. Risulta indagato, per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, il capitano Tommaso Stella.

“Di fronte a intollerabile situazione igienico-sanitaria a bordo ha dichiarato lo “stato di necessità” e sta dirigendo verso il porto di unico possibile porto sicuro di sbarco” aveva scritto lo staff della Ong umanitaria in un Tweet.

Poi, nella notte tra sabato 6 e domenica 7 luglio, il Viminale ha comunicato che i migranti devono essere sbarcati e la nave della Ong sequestrata.

Diretta sabato 6 luglio

ore 20.00 – Un ragazzo di 15 anni è sbarcato dal veliero Alex per le precarie condizioni di salute

ore 19.46 – Il veliero Alex si è spostato al molo Favaloro per poter permettere ai migranti a bordo di usare i bagni del porto

ore 19.00 – La ong ha chiesto di avere un medico a bordo per controllare la situazione sanitaria- Dopo la richiesta è salita a bordo una dottoressa della Asp che sta visitando i migranti che si trovano da due giorni sul ponte del veliero. L’imbarcazione dovrebbe essere spostata dalla banchina al molo Favaloro per consentire alle persone a bordo di utilizzare i bagni del porto.

ore 18.15 – “Siamo in una situazione surreale. Ci sono persone che rischiano di svenire e che devono andare in bagno, i nostri servizi igienici sono inservibili e nessuno ci dice cosa fare. Questo è un sequestro di persona, non è più uno Stato di diritto. Devono farci sbarcare”. Lo ha detto Alessandra Sciurba, portavoce di Mediterranea Saving Humans.

ore 18.00 – Salvini interviene sul caso. “Al Decreto Sicurezza Bis la Lega presenterà emendamenti per aumentare le multe fino al milione di euro e rendere più semplici sequestri dei mezzi”, ha detto il ministro dell’Interno.

ore 17.10 – L’imbarcazione ha raggiunto il porto di Lampedusa.

L’arrivo della nave è stato accolto da un applauso di alcune persone riunite sulla banchina del porto.

ore 17.20 – I 41 migranti a bordo non sono ancora sbarcati

Veliero Alex Mediterranea Lampedusa | Diretta video 

Il veliero ha preso la decisione di dirigersi a Lampedusa, e ha impiegato circa due ore di navigazione dal punto in cui si trovava.

“Dopo lunghissime ore di attesa e di estenuanti comunicazioni con le autorità maltesi e italiane siamo costretti a prendere atto che ė impossibile recarci a Malta come richiesto per gravi ragioni di sicurezza delle persone a bordo e dell’equipaggio”, ha fatto sapere la Ong umanitaria in un comunicato stampa diffuso la mattina del 6 luglio 2019.

Veliero Alex di Mediterranea fa rotta verso Lampedusa | Le trattative durante la notte 

La decisione arriva dopo una notte trascorsa fuori dalle acque nazionali di fronte a Lampedusa, in cui volontari di Mediterranea hanno chiesto ai centri di coordinamento dei soccorsi di Malta e dell’Italia approvvigionamenti di acqua e carburante, che però non sono stati forniti in modo adeguato.

Con il livello di gasolio disponibile l’imbarcazione non sarebbe stata capace infatti di raggiungere il porto di La Valletta, che le era stata assegnata in seguito a una serie di contatti tra il governo italiano e quello di Malta. Inoltre, lo staff di 11 persone del veliero che trasporta 41 migranti, aveva fatto sapere di aver esaurito le scorte di acqua dolce per i bagni, che erano fuori servizio.

Dopo pochi minuti dal contatto con il centro di coordinamento italiano, è arrivata da Lampedusa una pilotina con 400 bottiglie da due litri di acqua.

Ma l’acqua che mancava, come avevano comunicato i membri dell’equipaggio, era quella per i sistemi sanitari. Che dopo tre giorni erano fuori servizi.

La Ong Mediterranea ha deciso di forzare il blocco anche perché, sempre durante la notte, aveva appreso da alcune fonti autorevoli che il Governo italiano e maltese avevano stretto un accordo finalizzato al sequestro dell’imbarcazione Alex e all’arresto di tutto l’equipaggio.

In un audio esclusivo ottenuto da TPI la sera del 5 luglio, la guardia Costiera di Malta aveva negato alla nave della Ong Open Arms di recuperare i migranti a bordo del veliero Alex e di accompagnarli nel porto di Malta, “per questioni politiche”, si ascolta nell’audio.

[AUDIO ESCLUSIVO] Open Arms: “Malta ci ha negato di portare i migranti di Mediterranea in porto per ragioni politiche”

Mediterranea veliero Alex Lampedusa | Il salvataggio

La nave Alex ha salvato 54 migranti, tra cui 11 donne e 4 bambini, che si trovavano a bordo di un gommone in difficoltà al largo della Libia, durante la notte di giovedì 4 luglio.

Subito dopo il salvataggio, la Ong ha chiesto un porto sicuro dove poter sbarcare.

Il ministro dell’Interno Matteo Salvini ha intimato alla nave di dirigersi a Tunisi, il porto più vicino all’imbarcazione al momento del salvataggio.

Sono iniziate così le trattative con il governo di Malta, che si era detta disponibile ad accettare l’approdo delle 54 persone salvate a patto che l’Italia, in cambio, avesse accolto 55 migranti che si trovavano sull’isola. A seguito dei contatti tra i governi maltese e italiano era stato deciso che Malta avrebbe trasferito i migranti a bordo di una nave delle forze armate di Malta per raggiungere l’isola

Nel frattempo, 13 persone erano state evacuate e fatte sbarcare a Lampedusa per via delle condizioni di salute in cui vertevano: un minore, due donne gravide, una donna malata con sorella e figlia e due famiglie di 4 e 3 persone.

Mediterranea, evacuati 13 migranti tra cui due donne incinte: “Situazione a bordo insostenibile”