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Massa Carrara, imbrattano il monumento ai partigiani con le svastiche naziste

Il sindaco di Stazzema scrive al Ministro dell'Istruzione: "Quello non è solo un monumento ai partigiani, ma un monumento alla libertà, alle idee e ai principi della nostra Costituzione, alle regole che consentono la convivenza civile tra i popoli, un inno al futuro"

Di Madi Ferrucci
Pubblicato il 5 Ago. 2019 alle 09:13 Aggiornato il 6 Ago. 2019 alle 21:37
Immagine di copertina

Massa Carrara, imbrattano il monumento ai partigiani con le svastiche: il sindaco di Stazzema scrive al Ministro dell’Istruzione

Il 3 agosto il Comune toscano di Fosdinovo, in provincia di Massa Carrara ha avuto un brutto risveglio: il monumento dedicato al sacrificio dei partigiani carraresi al bivio tra Campocecina e Fosdinovo è stato imbrattato con sei svastiche nere disegnate con una bomboletta spray. Il monumento era stato realizzato nel 2014 per volontà di Anpi, Cgil e di molte cooperative di lavoratori delle cave da cui si estrae il celebre marmo di Carrara.

Da allora il monumento è stato più volte oggetto di vandalismi. Pochi giorni dopo l’ultimo episodio delle “svastiche naziste”, il sindaco di Sant’Anna di Stazzema ha deciso di inviare una lettera al ministro dell’Istruzione Bussetti per segnalare il gesto vandalico. A Sant’Anna di Stazzema, infatti, il 12 agosto 1944 ebbe luogo uno dei più feroci eccidi nazisti sul territorio italiano.

Il 30 luglio 1944 sul monte Ornato, non lontano dal comune di Sant’Anna, si era verificata una battaglia tra i partigiani e le truppe tedesche, terminata con la ritirata dei nazisti. Come reazione, il 5 agosto i tedeschi ordinarono lo sfollamento di Sant’Anna di Stazzema, ma l’ordine venne annullato poco dopo con l’assicurazione che non c’erano partigiani. La risposta delle SS naziste fu il terrore: nella mattina del 12 agosto i militari tedeschi condussero oltre 140 persone nella piazza del paese, di fronte alla Chiesa. Una volta radunate le “vittime prescelte”, i nazisti uccisero tutti a colpi di mitragliatrice.

Il messaggio del sindaco di Stazzema al ministro dell’Istruzione

Il ricordo di quel giorno è rimasto vivo nella memoria del piccolo paese, per questo il sindaco Maurizio Verona dopo l’episodio delle svastiche sul monumento ai partigiani ha annunciato ai suoi cittadini che si rivolgerà alle autorità governative:

“Cara cittadina, caro cittadino, in queste ore si è verificato un episodio gravissimo in provincia di Massa Carrara dove alcuni criminali hanno imbrattato con delle svastiche il monumento che ricorda la nascita delle formazioni partigiane. Lo scrivo da un po’ che tira una brutta aria: ma questa volta lo scriverò anche al Ministro dell’Istruzione. Quello non è solo un monumento ai partigiani, ma un monumento alla libertà, alle idee e ai principi della nostra Costituzione, alle regole che consentono la convivenza civile tra i popoli, un inno al futuro”, scrive.

Secondo il sindaco, l’unico modo per arginare la deriva nazionalista del nostro Paese è un ritorno all’insegnamento della storia: “Gli scriverò, inoltre, che nelle nostre scuole poco si insegna questo periodo storico. Vi è una diffusa ignoranza su ciò che furono nazismo e fascismo, e si sbaglia oggi a sottovalutare dei segnali pericolosi come l’oltraggio a simboli e monumenti. Sarebbe troppo facile dire che sono goliardate e ragazzate. Bisogna finirla di minimizzare perché è giunto il momento di formare cittadini consapevoli, ciascuno nel suo ruolo, insegnando la storia della Seconda Guerra Mondiale. Quando si minimizza si aiuta la deriva verso nuove forme di autoritarismo. La risposta è una sola: far conoscere questi luoghi ai ragazzi perché sappiano dove nasce la loro libertà di pensiero e di parola”.

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