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Il nuotatore Manuel Bortuzzo: “Non penso a chi mi ha sparato, voglio fondare un’associazione”

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 10 Giu. 2019 alle 19:41 Aggiornato il 10 Giu. 2019 alle 19:47
Immagine di copertina
Il nuotatore Manuel Bortuzzo

Manuel Bortuzzo associazione | Nuotatore Bortuzzo | Riabilitazione

Manuel Bortuzzo associazione – “Non ho mai perso tempo a pensare a chi mi ha sparato. Quello che voglio fare adesso è aiutare altre persone e farò qualcosa per fare in modo che quello accaduto a me non accada più ad altri, chi mi ha sparato è in carcere ma ce ne sono tanti altri. Il problema resta. Farò una associazione con un nome ‘figo’ per raccogliere fondi per le persone come me ma che sono state meno fortunate di me”. Queste le parole del nuotatore Manuel Bortuzzo, il 19enne veneto rimasto paralizzato alle gambe dopo essere stato ferito nella notte tra il 2 e 3 febbraio alla periferia sud di Roma.

> Il video della sparatoria in cui è rimasto ferito Manuel Bortuzzo

Manuel Bortuzzo associazione | Riabilitazione | I messaggi

Manuel è un ragazzo che non si arrende: “La riabilitazione procede molto bene. Non ci sono tempi certi, il cronometro a cui ero abituato non c’è più. Prima mi allenavo mattina e sera, ora faccio riabilitazione mattina e sera. Fortunatamente lo sport mi ha abituato a certe fatiche”, evidenzia il nuotatore.

Bortuzzo si emoziona quando ricorda tutti i messaggi ricevuti in questi mesi: “Mi ha stupito che celebrità e musicisti mi abbiano scritto. Poi Totti, Bebe Vio e tanti altri. L’altro giorno mi ha scritto ancora Gregorio Paltrinieri e mi ha detto che gli manco: evidentemente qualcosa gli ho lasciato nei nostri allenamenti ad Ostia”.

Manuel Bortuzzo associazione | Campionato Usip

“In merito alla mia vicenda giudiziaria, l’ho affidata a chi ne sa di più, ci penseranno i miei legali. Io devo pensare solo a me stesso”, specifica Bortuzzo, nominato ambassador del Campionato Usip delle Forze di Polizia. Il nuotatore è stato scelto per la sua forza, il suo coraggio e il suo spirito.

Manuel, giovane promessa del nuoto italiano, dopo gli avvenimenti dello scorso febbraio ha dato vita a una raccolta fondi dal nome #tutticonManuel. Forse un test prima dell’associazione che il nuotatore vuole fondare.