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Il figlio di Beppe Grillo indagato per violenza sessuale di gruppo. Avrebbe stuprato una modella insieme a tre amici

I quattro indagati hanno negato ogni responsabilità, affermando che il rapporto con la ragazza era consenziente

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 6 Set. 2019 alle 09:39
Immagine di copertina

Il figlio di Beppe Grillo indagato per violenza sessuale su una modella

Il figlio di Beppe Grillo, il 19enne Ciro, è indagato, insieme ad altre 3 persone, per violenza sessuale di gruppo su una modella di origine scandinave.

Secondo quanto ricostruito, il fascicolo è stato aperto dopo la denuncia dell’indossatrice di 19 anni, la quale sostiene di essere stata stuprata da 4 ragazzi nella villa del comico a Porto Cervo, in Sardegna.

I fatti risalgono al 16 luglio scorso, mentre la denuncia è stata presentata una decina di giorni dopo.

Ciro, figlio del fondatore del Movimento 5 Stelle e campione italiano di savate, si trovava in Costa Smeralda con altri 3 amici, Edoardo Capitta, Francesco Corsiglia e Vittorio Lauria, figli di medici e imprenditori della Genova bene.

I quattro hanno passato la serata in una discoteca, dove hanno conosciuto una modella di 19 anni. Decidono, così, di proseguire la serata nella villa di proprietà del comico. Qui, la giovane si sarebbe appartata con uno dei 4 ragazzi, ma successivamente sarebbero giunti anche gli altri 3 amici.

Secondo quanto dichiarato dai 4, il rapporto è stato consenziente. A dimostrazione di ciò, vi sarebbe il fatto che la ragazza dopo sarebbe tornata tranquillamente a casa per poi proseguire la sua vacanza in Costa Smeralda, come dimostrano anche alcune foto pubblicate sui social della presunta vittima.

Un altro elemento fatto notare dai legali degli accusati è che la modella ha presentato la denuncia dieci giorni dopo il fatto, ovvero una volta rientrata a Milano una volta terminata la vacanza.

In seguito alla denuncia, i carabinieri hanno sequestrato i cellulari dei presunti colpevoli: in uno di questi vi sarebbe, secondo quanto affermato dal quotidiano La Stampa, che ha dato la notizia per primo, anche un video che riprende il rapporto sessuale tra i 5.

Per i legali dei giovani è la prova che il rapporto era consenziente, per gli avvocati dell’indossatrice, invece, dimostra che c’è stata violenza.

Spetta a Laura Bassani, pubblico ministero della Procura di Tempio Pausania, accertare la verità.