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Roma, bus/forni senza aria condizionata: cancellate 11 linee, bufera su Atac

Di Maria Elena Gottarelli
Pubblicato il 12 Giu. 2019 alle 17:43
Immagine di copertina
Credit: ANSA/GERARDO DE FABRIZIO/i50

Roma bus aria condizionata | Nuovi disagi derivati dal malfunzionamento dei mezzi di trasporto all’interno della capitale. Dopo la chiusura delle stazioni metro del centro (Repubblica e Barberini) arriva il dimezzamento dei bus disponibili a Roma. Motivo: aria condizionata guasta.

Nella giornata di lunedì 10 giugno, a Roma, sono state soppresse ben 11 linee dell’Atac. Il sito dell’agenzia di trasporto fornisce come unica spiegazione: “Linea non attiva (guasto a vetture).

A definire la natura del “guasto” non meglio specificato è il Corriere di Roma, che riporta le notizie filtrate dalle “centinaia di autisti ‘parcheggiati’ nelle rimesse nell’attesa (vana) di un bus da guidare. L’ecatombe di bus sarebbe dovuta “agli impianti dell’aria condizionata che non funzionano”.

Nella serata di lunedì e nella mattinata di martedì, dei 1.020 bus normalmente in circolazione nella capitale, solo 520 erano realmente attivi, mentre gli altri sono stati ritirati e portati alla rimessa.

Le linee interessate dalla soppressione di bus sono: 04B, 046, 064, 075, 319, 350, 443, 509, 731, 772, 774. Forti ridimensionamenti anche  sulla tratta del 90, percorsa da filobus.

Secondo RomaToday, nel deposito di Tor Pagnotta oltre il 40 per cento degli autobus ha fatto ritorno alla rimessa a causa del guasto agli impianti di aria condizionata a partire dalle 12. Solo nelle ore serali, quando l’afa estiva si fa meno stringente, il traffico torna alla normalità, ma ormai la giornata è segnata dal disagio.

In realtà, l’allarme era stato lanciato dagli autisti di bus giorni fa. Intanto, il sindacato Orsa ha inviato una lettera di diffida ad Atac. Nella lettera si legge:

“Viste le caratteristiche di molti bus questo tipo di guasto, con l’arrivo delle alte temperature, crea un microclima che mette a repentaglio la salute sia dei lavoratori che degli utenti, con evidenti ripercussioni anche sulla sicurezza. Qualora il comportamento aziendale non fosse conforme agli obblighi normativi di tutela della salute dei lavoratori ci vedremo costretti a rivolgerci alle autorità competenti”.

Dall’inizio di giugno, la capitale italiana (così come molte altre città d’Italia) è stata colpita da una canicola che, al Sud, non sembra destinata ad allentare la presa. I malori sui mezzi di trasporto, soprattutto nelle persone anziane, sono fra le prime conseguenze nefaste del caldo estivo in città, motivo per cui la presenza di impianti di condizionamento ben funzionanti è imprescindibile.

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