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Un tribunale tedesco ha ordinato a Salvini di cancellare una foto dai suoi profili social

La Ong Lifeline Mission: "Su richiesta del membro dell'equipaggio della Mission Lifeline il Tribunale di Francoforte con una decisione del 12 agosto 2019 ha emesso un'ingiunzione contro il ministro dell'Interno e vice-premier Matteo Salvini. Il Tribunale ha proibito a Matteo Salvini di pubblicare su Internet nella Repubblica federale tedesca la fotografia scattata dal membro dell'equipaggio Friedhold Ulonska, così come appare nel suo Post di Twitter del 28 giugno. In caso di trasgressione avverte del rischio che debba pagare fino a 250mila euro o che possa subire fino a sei mesi di reclusione".

Immagine di copertina

Un tribunale tedesco ha ordinato a Salvini di cancellare una foto dai suoi profili social

Il Tribunale tedesco di Francoforte ha ordinato al vice-premier Matteo Salvini di cancellare dai suoi profili social la foto scattata dal membro della Ong “Mission Lifeline” Friedhold Ulonska. Il fotografo Ulonska infatti era il detentore dei diritti sulla foto ma Salvini non aveva chiesto il permesso di usarla. La decisione del tribunale quindi è legata a una violazione dei diritti di copyright.

“Su richiesta del membro dell’equipaggio della Mission Lifeline il Tribunale di Francoforte con una decisione del 12 agosto 2019 ha emesso un’ingiunzione contro il ministro dell’Interno e vice-premier Matteo Salvini. Il Tribunale ha proibito a Matteo Salvini di pubblicare su Internet nella Repubblica federale tedesca la fotografia del membro dell’equipaggio Friedhold Ulonska, così come appare nel suo Post del 28 giugno di Twitter. In caso di trasgressione avverte del rischio che debba pagare fino a 250mila euro o che possa subire fino a sei mesi di reclusione”, scrive in un comunicato del 12 agosto la Ong sul suo sito on line.

Il post del 28 giugno pubblicato su Twitter da Salvini mostrava una sorta di “collage” di tre foto: un’immagine del volto della ex Capitana della Sea Watch Carola Rackete, una foto di Soeren Moje, macchinista della Ong tedesca Lifeline e un’immagine della nave Sea Watch 3. Il tutto era bollato in basso con il simbolo del Pd, mentre al centro appariva la scritta bianca in stile meme: “Carola e Soeren ringraziano il Pd per le donazioni alla Sea Watch”. Il testo del tweet era invece il seguente: “Carola, in colpa per essere nata “bianca, tedesca e ricca” e Sören (ricordate? Il suo motto pare sia “rimanere ribelle, rimanere marciume”) ringraziano il PD per le donazioni alla nave pirata Sea Watch”.

Matteo Salvini/Twitter

In un altro post del 16 giugno 2016 compariva la foto di un primo piano di Soeren Moje, scattata da Friedhold Ulonska. Il testo che accompagnava la foto era il seguente: “Questo signore è nell’equipaggio della nave della Ong tedesca che, in attesa di caricare immigrati, mi dà del “fascista”… Rassicurante direi!”

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Credits: Twitter/Matteo Salvini Credits alla foto: Friedhold Ulonska

Il commento del fotografo Ulonska

Il fotografo Friedhold Ulonska ha così commentato la decisione del Tribunale: “Matteo Salvini nell’ambito del suo mandato ha pubblicato materiale fotografico da me scattato usandolo contro noi soccorritori. Non mi ha chiesto il permesso di utilizzarlo. Esattamente come ogni altro anche Matteo Salvini deve rispettare la Legge e il Diritto. Se non lo fa, come nel caso a cui mi riferisco, gli ricordiamo con piacere con tutti i mezzi legali quali sono i confini delle sue azioni”.

Lo scontro di Matteo Salvini e la Ong

Lo scontro tra la Ong e Matteo Salvini era iniziato a metà giugno mentre la nave si trovava in attesa di un porto sicuro dove attraccare. Il ministro dell’Interno aveva scritto sui social “che dovevano trovare un altro porto in cui approdare”. La Ong Lifeline aveva risposto su Twitter al ministro Salvini, scrivendo in un post successivamente rimosso: “Quando i fascisti ci fanno pubblicità”. E poi in un secondo twit la Ong aveva specificato di aver rispettato il codice di condotta per l’assistenza ai migranti e di essere in attesa di sapere dove sbarcare. A quel punto Salvini aveva attaccato la Ong con un il post contro Soeren Moje, alludendo nel suo commento all’aspetto dell’uomo. Qui tutta la ricostruzione dello scontro.

Porti chiusi e navi bloccate in mare: tutti gli episodi dall’inizio della “guerra” alle Ong

A metà giugno la nave della Ong tedesca Lifeline, con 230 migranti salvati a bordo, è stata lasciata in mare aperto per quasi una settimana dopo che l’Italia si è rifiutata di farla entrare in un suo porto. Alla fine, il 27 giugno è approdata a Malta, dopo che nove Paesi dell’Ue (oltre a Malta, Italia, Francia, Irlanda, Portogallo, Belgio, Olanda e Lussemburgo) hanno accettato, di accogliere ciascuno una quota dei migranti a bordo.

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