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L’ultimo favore a Salvini: non si parla più della Open Arms

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Un favore a Salvini: non si parla di Open Arms

Undici giorni in mare: Open Arms continua a galleggiare nel brodo del Mediterraneo poco lontana da Lampedusa mentre l’Europa sembra essere andata in vacanza e l’Italia si arrotola sulla crisi di governo che il ministro dell’Interno ha proclamato in cerca di voti. Undici giorni in mare per l’ennesimo caso che erode la sensibilità delle persone e dei media, perché ormai gente segregata al largo sembra la normalità, mentre qualcuno prova ad alzare la voce e i partiti si occupano di non perdere posti in Parlamento.

Forse sarà la calura estiva o il fatto che la notizia non sia da prima pagina ma la solidarietà in questo caso si è incagliata: niente visite, niente foto, niente di niente. Open Arms rimane in mezzo al mare nonostante le condizioni diventino ogni giorno più difficili (oggi tre persone sono state evacuate verso Lampedusa per polmonite, tubercolosi e un sospetto tumore al cervello) e nel silenzio generale.

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Tutto questo mentre la Ocean Viking di Sos Méditerranée e Msf, in mare da una settimana, ha realizzato questa mattina il suo terzo soccorso: ha recuperato altri 81 migranti che viaggiavano su un gommone non adatto alla navigazione. L’operazione è avvenuta in acque internazionali al largo della Libia. “Ora sono 251 le persone a bordo della Ocean Viking”, scrive in un tweet Medici Senza Frontiere.

In tutto sono 400 persone circa che rimbalzano contro il muro dell’Europa e contro il Decreto Sicurezza bis voluto dal ministro dell’inferno. Eppure l’occasione potrebbe essere importante anche dal punto di vista politico: potrebbe essere già l’occasione per dimostrare l’incostituzionalità del decreto voluto da Salvini che smentisce tutti i trattati internazionali e la stessa Costituzione.

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La solidarietà a singhiozzo verso le navi delle Ong nel Mediterraneo rischia di essere un enorme favore a Salvini che così può raccontare che la difesa nei loro confronti sia solo una questione di opportunità politica. Lo capirebbe anche un bambino che questo è il momento per tenere alta l’attenzione e la solidarietà, proprio adesso che Salvini ha lanciato la sua corsa alla Presidenza del Consiglio, ma evidentemente il tema delle migrazioni continua a essere un campo minato per molti nel centrosinistra.

Così, mentre qui si litiga per assestare correnti di partito e posizionamenti per le prossime elezioni, quelli continuano a rimanere osteggiati come davvero fossero l’unico problema dell’Italia. E la campagna di distrazione continua. E Salvini ringrazia.