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Il vicepresidente del Consiglio comunale di Vercelli contro gay e lesbiche: “Ammazzateli tutti”. Poi si scusa: “Non sono omofobo”

Le frasi shock di Giuseppe Cannata (Fratelli d'Italia): Arcigay chiede le sue dimissioni

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Vercelli, vicepresidente consiglio comunale contro gay: “Ammazzateli tutti”, la frase shock

Giuseppe Cannata, vicepresidente del Consiglio comunale di Vercelli, si scaglia contro gay e lesbiche con una violenza che sconvolge. “Questi schifosi continuano imperterriti. ammazzateli tutti ste lesbiche, gay e pedofili”, ha scritto il politico, condividendo un post del senatore Simone Pillon. Cannata, che fa il medico, è stato eletto alle ultime elezioni comunali di qualche settimana fa in quota Fratelli d’Italia. Da sempre contro lesbiche e gay, etichettati come “merde” o “feccia d’Italia”, il politico si è addirittura spinto alle minacce di morte. Parole che hanno creato enorme indignazione, dopo la denuncia dall’Arcigay Rainbow Valsesia, che pubblica lo screenshot di un post successivamente cancellato.

Dopo la notizia, si è alzato un coro di richieste di dimissioni. “Il contenuto della frase, che è stato cancellato dal suo profilo Facebook, risulta di un’inaudita violenza sia per la minaccia di morte (“ammazzateli tutti”) sia per l’accostamento fra l’omosessualità e la pedofilia”, denuncia l’Arcigay Rainbow Vercelli Valsesia.

La richiesta di dimissioni da parte dell’Arcigay

“Ci chiediamo, con preoccupazione, se le parole del vicepresidente del Consiglio comunale, esponente di Fratelli d’Italia, rappresentino la visione della nuova maggioranza di centrodestra di Vercelli nei confronti delle persone appartenenti a minoranze sessuali e di genere”, si chiede l’Arcigay.

“Tale condotta, oltre ad integrare ipotesi di illecito penale, mina la credibilità delle Istituzioni della nostra città e costituisce una rottura del rapporto di fiducia dei cittadini Lgbti+ del nostro territorio nei confronti dei propri rappresentanti. Per tale ragione chiediamo le immediate dimissioni di Cannata dalla carica di consigliere comunale e chiediamo la sua espulsione dall’Ordine provinciale dei medici e degli odontoiatri di Vercelli. Chiediamo inoltre che il Sindaco Andrea Corsaro esprima una pubblica presa di distanza nei confronti delle parole assurde e violente Presenteremo un esposto all’Ordine provinciale dei medici e degli odontoiatri di Vercelli e decideremo se adire le autorità giudiziarie per costituirci parte civile”, scrivono ancora.

“Sono toni inaccettabili che incitano all’odio, non si può accettare da un’istituzione”, ha detto l’ex sindaca Maura Forte.

Le scuse: “Non sono omofobo, ho tanti amici omosessuali”

Le scuse sono arrivate a metà giorntata. All’Ansa Cannata ha affermato: “Non sono omofobo e non intendevo assolutamente offendere nessuno. Se l’ho fatto, chiedo scusa”. “Sono un medico, ho sempre aiutato tutti e ho tanti amici omosessuali che stimo e a cui voglio bene”, ha aggiunto, annunciando che si autosospenderà dal gruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio comunale per chiarire la vicenda.

E ancora: “Non intendo in alcun modo giustificarmi mi dispiace molto quanto è accaduto. Ero indignato per le vicende di Bibbiano, per quei bambini tolto ai genitori senza motivo, e volevo esprimere tutta la mia indignazione per quei fatti. So di avere utilizzato parole improprie e mi dispiace. Spero che queste mie scuse possano essere accettate da chi si è sentito offeso e mi auguro che non si strumentalizzi questo inciampo”.