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Salvini insulta ancora Carola su Facebook e scatena l’inferno tra i suoi fan: “Trema zozza”

Immagine di copertina
Matteo Salvini e Carola Rackete

Salvini Carola: gli insulti del ministro alla capitana

Salvini Carola – Giovedì 18 luglio la capitana della Sea Watch 3 Carola Rackete è stata di nuovo interrogata dalla procura di Agrigento. La 31enne tedesca è stata sentita in merito alle accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina dopo la forzatura del blocco della Guardia di Finanza all’entrata del porto dell’isola.

Sea Watch: il racconto di un’odissea durata 17 giorni

Matteo Salvini non ha potuto fare a meno di commentare la cosa sui suoi profili social. In particolare, il ministro dell’Interno ha pubblicato un post su Facebook in cui definisce Carola Rackete “viziata comunista tedesca”, augurandosi di “rimandarla a casa sua”.

Questo il post completo del vicepremier: “La nuova eroina della sinistra” e ricorda come sia “stata interrogata per quattro ore… Ci sarà un giudice che almeno stavolta farà rispettare le leggi, la sicurezza e la dignità del nostro paese? io non vedo l’ora di espellere questa viziata comunista tedesca e rimandarla a casa”.

Come non era difficile aspettarsi, le parole di Salvini hanno aizzato una valanga di insulti e minacce, tutti rivolti alla capitana della Sea Watch 3.

Salvini Carola: i fan del vicepremier lo imitano

Moltissimi utenti e fan del ministro dell’Interno hanno commentato nella maniera più becera. “Non mi piace per niente questa faccia da c..O col suo ghigno sicuro al servizio di Soros, ma dove non arriva la giustizia umana arriverà quella divina. Trema rasta trema”, ha scritto un utente.

“Io a questa se la trovo per strada ce li ficco due schiaffi. Ha pure la faccia da schiaffi”, ha rincarato la dose un altro.

Molti si sono rivolti alla Rackete con insulti come “zozza”, “barbona”, “parassita”, “faccia da culo”, e altro ancora.

La querela di Carola Rackete a Salvini

Va sottolineato che la capitana della Sea Watch ha già querelato Matteo Salvini per “diffamazione aggravata” e “istigazione a delinquere” e ha chiesto il sequestro dei suoi account social, mezzo per propagare i suoi “messaggi d’odio”.

La querela, redatta in 14 pagine, riporta le 22 offese che il ministro ha rivolto a Carola Rackete tramite i suoi account Facebook, Twitter, Instagram o in tv.