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Spread oggi 19 luglio | Il differenziale tra Btp e Bund in tempo reale

L'andamento del differenziale tra il rendimento dei titoli di Stato decennali italiani e gli omologhi tedeschi

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Spread oggi 19 luglio 2019 | In tempo reale | Btp | Borsa

Il governo traballa e lo spread tra Btp e Bund torna a salire. All’apertura della borsa, infatti, il differenziale tra rendimento dei titoli di Stato decennali italiani e gli omologhi tedeschi è subito schizzato verso quota 200, a quota 196 punti per la precisione, dopo diversi giorni in cui era ai minimi, sotto quota 190.

A pesare sull’andamento dello spread sono proprio le tensioni all’interno dell’esecutivo, che provocano incertezza sul destino economico e politico del Paese.

A dimostrazione di ciò c’è il fatto che, nella serata di giovedì 18 luglio, lo spread aveva chiuso a quota 187 punti base, mentre mercoledì 17 luglio aveva chiuso a 189,5 punti base, ancora sotto 190 punti, anche se in leggero rialzo rispetto alla giornata di martedì 16, quando aveva chiuso addirittura 186,6.

I rendimenti dei Btp a dieci anni, dai minimi di giovedì 18, in cui si trovavano a quota 1,5 per cento, nella mattinata di venerdì 19 sono risaliti sopra l’1,6 per cento.

Nei giorni scorsi, i numeri, piuttosto positivi, erano vicino ai minimi toccati nel maggio 2018, grazie anche all’accordo del governo con la Commissione europea, che aveva così ritirato la proposta di apertura di procedura d’infrazione per deficit eccessivo.

Un trend, però, che ora viene messo in discussione dal possibile ritorno alle urne.

Spread oggi | Significato | Che cosa è

Ma cos’è lo spread? Si tratta di un valore che indica la differenza di rendimento tra titoli di stato italiani e tedeschi e nello specifico, la forbice tra il rendimento offerto dal Btp (buono del tesoro poliennale emesso dallo stato italiano) a 10 anni e quello offerto dal suo corrispettivo tedesco, il bund.

Oggi lo spread viene preso come riferimento per misurare la stabilità economica di un paese in relazione con gli altri paesi. È anche un indice della fiducia dei mercati nei confronti del Paese.

Spread è dunque anche un termine generico che indica semplicemente la differenza esistente fra due valori e assume significato diverso a seconda del contesto.

È dal 2011 che il termine è sotto i riflettori e al centro dell’attenzione pubblica, assumendo nello specifico il significato di differenziale tra i Btp italiani e i Bund tedeschi.

All’inizio di quell’anno, il 4 gennaio era a 173 punti.

Il 30 dicembre, dopo un’estate burrascosa e l’avvicendamento a Palazzo Chigi tra Silvio Berlusconi e Mario Monti a novembre arrivò a quota 528, con un incremento di addirittura 355 punti.