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“L’Aids è una malattia che si contrae nei rapporti omosessuali”: benvenuti nel medioevo morale della scuola pubblica italiana

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Professoressa aids rapporti gay | “L’Aids è una malattia che si contrae mediante rapporti omosessuali”. A pronunciare questa frase non è qualche bigotto senza cultura o qualche odiatore seriale ma sarebbe stata una commissaria esterna di biologia (sì, di biologia) durante l’esame di maturità in un liceo di Roma.

A denunciare il fatto è il portavoce dell’associazione Gay Center Fabrizio Marrazzo: “Abbiamo richiesto al Ministero dell’Istruzione che vengano verificati i fatti e che la professoressa sia esonerata dall’insegnamento. La preside del liceo dove si sono svolti gli esami ha preso le distanze da tali affermazioni ed invierà una nota al Ministero”, ha spiegato Marrazzo sulla sua pagina Facebook.

“Siamo stati contattati da un docente, che ci ha raccontato un grave episodio di discriminazione contro le persone omosessuali avvenuto durante lo svolgimento degli esami di maturità in un liceo di Roma da parte di una commissaria esterna di biologia, proveniente da un altro liceo. Durante gli orali uno studente ha raccontato del suo tirocinio presso una struttura di sostegno per persone sieropositive, la commissaria ha sostenuto di conoscere il tema, affermando: ‘Mentre l’Hiv si contrae attraverso un unico rapporto sessuale con un soggetto affetto dal virus, l’Aids si contrae quando si hanno più rapporti con persone ammalate. Ha poi insistito sul fatto che l’Aids è una malattia che si contrae mediante rapporti omosessuali. Tali affermazioni oltre che scientificamente sbagliate sono anche cariche di pregiudizi e discriminatorie verso le persone omosessuali, oltre a generare anche false informazioni verso i giovani non gay facendoli sentire immuni dal Hiv e mettendoli così a rischio” ha continuato a spiegare.

E poi: “È inaccettabile che un insegnante, in particolare di biologia, possa fare determinate affermazioni davanti a degli studenti. Questo episodio dimostra quanto sia importante fare azioni di sensibilizzazione nelle scuole, cosa che ancora oggi ci risulta molto difficile, per questo chiediamo al Ministro Bussetti un incontro al più presto, al fine che il Miur preveda azioni di contrasto all’omofobia nelle scuole”.

La denuncia di Gay Center ora seguirà il suo percorso all’interno delle istituzioni. Certo è che se il caso fosse confermato sarebbe curioso sapere chi ha dato la maturità a questa professoressa che nel 2019, in una scuola pubblica, giudica i ragazzi dal basso del suo medioevo morale.