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Sondaggi politici: italiani favorevoli al muro con la Slovenia

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Sondaggi politici oggi – Secondo un sondaggio effettuato dall’istituto demoscopico Swg, la maggioranza degli italiani è favorevole alla costruzione di un muro al confine con la Slovenia.

È stato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a parlare dell’ipotesi di costruire un muro di 243 chilometri al confine orientale dell’Italia, tra Friuli e la Slovenia.

A quanto pare, gli italiani non sarebbero affatto ostili a questa misura.

Sondaggi politici oggi – All’interno del campione intervistato da Swg, infatti, il 27 per cento si dichiara “molto favorevole” a ripristinare i controlli e costruire delle barriere sul confine con la Slovenia per arginare gli arrivi illegali di migranti dai Balcani.

Il 28 per cento si dichiara invece “abbastanza favorevole”. Nel complesso, la percentuale di chi appoggia la proposta di Fedriga è del 55 per cento.

“Poco favorevole” al muro con la Slovenia il 16 per cento del campione, “per niente favorevole” il 23 per cento. La percentuale complessiva di contrari è quindi del 39 per cento.

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Sondaggi | Il costo del muro con la Slovenia

Sondaggi politici oggi – Ma quanto costerebbe realizzare un vero e proprio muro anti migranti tra Friuli Venezia Giulia e Slovenia?

Il coordinatore nazionale dei Verdi, Angelo Bonelli, ha calcolato che la sua costruzione costerebbe circa 2 miliardi di euro alle casse dello stato.

“Per 100chilometri di reticolato al confine tra Usa e Messico il congresso americano ha autorizzato a Trump la spesa di 1,3 miliardi di dollari. E quindi per 243 chilometri di reticolato in Italia, il costo sarà di circa 2 miliardi di euro”, ha detto Bonelli.

Sondaggi politici oggi 4 luglio | Le polemiche tra Lega e M5s

La proposta di Fedriga ha suscitato numerose polemiche tra Lega e Movimento Cinque Stelle. Giuseppe Brescia, presidente della Commissione Affari costituzionali della Camera ed esponente del M5S, ha affermato: “La commento così per derubricarla subito, non possono andare così oltre. Questa iniziativa non ha né capo né coda, non se ne dovrebbe nemmeno parlare. Non è in agenda né nel contratto di governo, quelli della Lega non possono spararla sempre più grossa”.