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Piscine con acque contaminate, rischio di infezioni soprattutto nei bambini: ecco perché e come prevenirle

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In particolare durante l’estate, le piscine pubbliche si trasformano in un luogo di ritrovo per giovani e anziani. Perfette per chiacchierare tenendo “i piedi a mollo”, costituiscono anche un ottimo modo di fare sport risparmiandosi le sudate in palestra o sotto il sole cocente.

Tuttavia, come rileva il rapporto del Dipartimento Ambiente e Connessa Prevenzione Primaria, le piscine pubbliche possono anche rappresentare un pericolo, soprattutto per i bambini. Ciò è dovuto alla contaminazione delle acque non sufficientemente igienizzate.

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Accade così che ci si ammali e ciò avviene a causa della presenza di protozoi, batteri e virus. Fra gli “ospiti indesiderati” più spesso presenti nelle acque delle piscine troviamo il Criytosporidium, presente nelle feci umane. Le uova di questo parassita sono estremamente resistenti e anche pericolose. Se ingerite insieme all’acqua delle piscine, possono provocare forti infezioni all’apparato gastro-intestinale.

Risultato: crampi, diarrea liquida, oltre a anoressia e vomito per i bambini. Altri sintomi, seppur più rari, sono febbre e malessere. La criptosporidosi (l’infezione derivante dal Criytosporidium) può restare in incubazione fino a sette giorni e può durare fino a due settimane. Solo in rari casi è asintomatica.

Ma questa è solo una delle infezioni che si possono contrarre in piscina (così come nelle fontane pubbliche e negli specchi d’acqua) quando le acque non sono sufficientemente igienizzate. Fra i virus più diffusi troviamo, sempre stando al rapporto del Dipartimento Ambiente e Prevenzione Primaria, gli Adenovirus.

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I virus facenti parte della famiglia Adenovirus si trasmettono per via aerogena o congiuntivale, diffondendosi all’apparato respiratorio e a quello gastrointestinale.

Come prevenire le infezioni che si contraggono in piscina? Per i visitatori non ci sono metodi preventivi efficaci, l’unico modo per evitare infezioni è l’applicazione di cloro che aiuta a igienizzare le acque.

Si consiglia comunque di prestare particolare attenzione ai bambini, perché l’ingestione delle acque delle piscine pubbliche non è mai priva di rischi.

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