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Usa un uncino come sex toy, ma perfora l’intestino alla moglie. Gioco erotico finisce in tragedia

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Uncino come sex toy: morta una donna. Gioco erotico finisce in tragedia

Uncino come sex toy gioco erotico finisce in tragedia – Un gioco erotico estremo è finito in tragedia in Germania, dove un uomo ha usato un uncino come un sex toy, perforando l’intestino della moglie, la quale è morta dopo quattro giorni di sofferenza.

L’incredibile vicenda, riportata dal quotidiano britannico Metro, è accaduta nell’agosto del 2018 nella cittadina di Krefeld, in Germania, ma è emersa solamente ora con l’inizio del processo a carico del marito della vittima, accusato di omicidio colposo.

Ralph Jankus, questo il nome dell’uomo di 52 anni, nell’agosto del 2018 ha sposato in seconde nozze Christel, di 49 anni, che era la sua compagna dal 2011.

Ralph Jankus e sua moglie Christel

Secondo quanto dichiarato dall’uomo, i due, invece di andare in luna di miele, hanno dato vita a una sessione di sesso bollente che durava da giorni.

Per rendere ancora più focoso il rapporto, Ralph ha pensato bene di utilizzare un uncino come sex toy, ma ha perforato l’intestino alla moglie.

Ben presto, la donna ha cominciato a lamentare dei dolori lancinanti, ma i due hanno aspettato quattro giorni prima di ricevere un parere medico.

Una volta condotta in ospedale, però, per Christel non vi era più nulla da fare ed è deceduta poco dopo. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti se la donna fosse stata visitata subito si sarebbe potuta salvare.

Lo stesso Ralph ha annunciato la morte della moglie sul suo profilo Facebook.

“Voglio ringraziare – si legge sul post di Ralph – per i tanti auguri per il matrimonio. Purtroppo devo informarvi che la mia amata moglie dopo solo 8 giorni di matrimonio è morta all’improvviso, sono disperato”.

Interrogato dalla polizia, l’uomo ha ammesso di essere un amante del sesso sadomaso, ma anche sottolineato che amava molto sua moglie, la quale era assolutamente consenziente.

Tesi smentita dal figlio della vittima, il quale ha dichiarato che la mamma era stata in un centro di accoglienza per donne poco prima delle nozze e che gli aveva mostrato diversi lividi su tutto il corpo, lamentandosi del comportamento aggressivo del marito.

Motivo per cui l’uomo oggi è sotto processo con l’accusa di omicidio colposo.