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Quali sono gli effetti collaterali dello zenzero?

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Zenzero effetti collaterali: quali sono? In quali casi fa male mangiarlo?

Zenzero effetti collaterali | Lo zenzero, pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae e originaria dell’Estremo Oriente, è la scoperta degli ultimi anni. Nel nostro paese infatti, come anche altro in Europa e oltreoceano, questo alimento è diventato molto diffuso e utilizzato.

Sempre più persone, infatti, lo utilizzano sia per arricchire di sapore alcune pietanze che come un sano snack o per aromatizzare tisane e infusi. Ma, soprattutto negli ultimi anni, si è presa coscienza delle grandi proprietà nutritive e curative dello zenzero, il quale può essere in molti casi un grande alleato della nostra salute e benessere fisico.

Tuttavia, come per ogni altro alimento, è necessario conoscere sia i suoi effetti positivi che quelli negativi: ci sono dei casi, infatti, in cui lo zenzero può addirittura far male alla salute. Vediamo quali.

Zenzero effetti collaterali | Quando fa male?

Lo zenzero ha una miriade di proprietà nutritive ed è uno dei rimedi naturali più utilizzati contro alcuni “mali comuni”: ricco di acqua, carboidrati, sali minerali, proteine e vitamine B, C ed E,  e la C, lo zenzero può contrastare malattie e sindromi da raffreddamento, quindi tosse e mal di gola, facilitare la digestione e aiutarci a liberare l’organismo da tutte le sue impurità.

Non solo: se utilizzato sotto forma di impacco riesce a lenire il dolore muscolare causato da traumi o strappi, mentre centrifugato è un ottimo brucia-grassi.

Se quindi ormai più o meno tutti conoscono quanto può fare bene lo zenzero, non tutti sono a conoscenza, invece, dei suoi effetti collaterali. Esistono dei casi in cui questa pianta erbacea può risultare davvero dannosa, in particolar modo se si soffre di determinati disturbi.

Quali sono, quindi, le controindicazioni nell’assunzione dello zenzero? In quali casi fa male? Cosa succede se si assume una dose esagerata di zenzero?

Chi soffre di gastrite, innanzitutto, deve stare molto attento a quanto zenzero assume, perché se mangiato a stomaco vuoto questo ingrediente non fa che aumentare l’acidità di stomaco (tale sintomo si intensifica se allo zenzero si aggiunge anche il limone). Inoltre può causare alcuni problemi sempre per quanto riguarda stomaco e intestino, come portare all’insorgenza di ulcere, portare alla sindrome del colon irritabile, provocare diarrea, gonfiore addominale e stimolare la produzione di gas.

Assolutamente sconsigliato, inoltre, a chi soffre di emorroidi, diabete e calcoli biliari.

Dall’intestino al cuore: un’assunzione non controllata di zenzero può aumentare la pressione sanguigna e la capacità di coagulazione fluidificando il sangue, come anche influenzare il ritmo cardiaco: se si soffre di ipertensione o palpitazioni occorre quindi fare molta attenzione.

Per quanto riguarda invece le future mamme, quindi chi si trova in stato di gravidanza, in questo caso l’utilizzo è estremamente sconsigliato per via delle contrazioni uterine che questo scatena. Controindicazioni anche per chi ha già partorito ed è in fase di allattamento, perché lo zenzero può modificare il sapore del latte materno, rendendolo troppo forte.

Infine le controindicazioni per quanto riguarda i soggetti allergici: lo zenzero, come d’altronde gli altri alimenti, può causare rush cutanei o crisi respiratorie.

Ad ogni modo lo zenzero deve essere assunto in dosi e modi controllati non solo dalle persone che soffrono di alcune patologie, ma anche da quelle sane, proprio per le suddette controindicazioni in caso di abuso.