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Regno Unito, terza votazione per il nuovo leader dei Conservatori. Eliminato Stewart

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Nuovo leader conservatori britannici terza votazione | Boris Johnson | Jeremy Hunt | Michael Gove | Sajid Javid | Rory Stewart

Nuovo leader conservatori britannici terza votazione | Terzo voto per i Conservatori, che da alcuni giorni sono impegnati nella procedura per scegliere il loro nuovo leader, nonché futuro premier. Dopo le dimissioni di Theresa May è iniziato l’iter che il prossimo 22 luglio porterà ad avere una nuova leadership nel partito Tory.

Inizialmente erano in 10, ma dopo i primi tre round di votazioni sono rimasti in 4: Boris Johnson, Jeremy Hunt, Michael Gove, Sajid Javid e Rory Stewart.

Oggi, 19 giugno, è stato eliminato Rory Stewart, che ha ottenuto solo 27 voti. In testa si riconferma Boris Johnson con 143 voti. Secondo Hunt con 54 preferenze. A seguire Gove, con 51 e Javid con 38.

Dall’inizio delle votazioni, oltre Rory Stewart, sono stati eliminati Mark Harper, Andrea Leadsom, Esther McVey, Dominic Raab e Matt Hancock.

Questa prima fase di voto si concluderà il 22 giugno. I due che rimarranno in gara saranno poi votati dalla base del partito, circa 160mila iscritti. Il verdetto finale si conoscerà solo il 22 luglio.

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Boris Johnson rimane il favorito, anche se la sua vittoria non è affatto scontata. La strada fino al 22 luglio è ancora lunga, e piena di ostacoli. L’ex sindaco di Londra potrà contare anche sul sostegno dell’euroscettico ultrà Dominc Raab, ex ministro della Brexit, eliminato ieri, 18 giugno.

L’annuncio formale è arrivato in queste ore. Raab, ultimo eliminato nella seconda tornata di ieri, contava sull’appoggio di 30 deputati. “Penso che Boris sia il più credibile nell’impegno di portarci fuori dall’Ue per la fine di ottobre”, ha detto, aggiungendo inoltre di apprezzare il suo tentativo di “di unire la classe media lavoratrice” e “soprattutto di portare ottimismo al Paese”.

Fra i rivali rimasti in corsa, il moderato Rory Stewart ha intanto tentato un approccio con il brexiteer pragmatico Michael Gove per provare a trovare un compromesso e a far fronte comune contro Johnson. Ma per ora è stato un buco dell’acqua, visto che entrambi mirano alla guida dell’ipotetico ticket in vista del ballottaggio finale di fronte alla base degli iscritti.