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Roma, Baldissoni risponde a Totti: “Dispiaciuti se pensava di non incidere, ma lui ha scelto Ranieri e Conte”

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Baldissoni risposta Totti | Cosa ha detto il vicepresidente della Roma

BALDISSONI RISPOSTA TOTTI – Sono ore molto delicate in casa della Roma, dopo la conferenza infuocata di ieri pomeriggio durante la quale Francesco Totti ha dato il suo polemico addio alla società.

Dopo la risposta ufficiale della società, oggi il vicepresidente della Roma, Mauro Baldissoni, in un’intervista esclusiva a Sky Sport ha dato la sua risposta all’ex Capitano e dirigente giallorosso, che nella sua conferenza di commiato non ha risparmiato stoccate a tutti i membri della società americana, compreso lo stesso Baldissoni.

Baldissoni risposta Totti | Il percorso da direttore tecnico

Baldissoni ha parlato dell’offerta da parte della Roma del ruolo di direttore tecnico a Totti. Un’offerta rimasta in sospeso. “Tutti i grandi calciatori – ha dichiarato il vicepresidente giallorosso – vivono il passaggio dall’essere un’icona a diventare un’altra cosa. È un percorso non semplice. Noi siamo sempre stati pazienti. Il primo anno per lui è stato più difficile per capire cosa fare, poi dopo l’uscita di Monchi gli è stato proposto di diventare direttore tecnico. Lui non ha dato risposta”.

Il futuro di Totti: dove andrà?

“Siamo rimasti dispiaciuti – ha continuato Baldissoni – del fatto che non pensava di incidere. Lui ha scelto Ranieri ed è stato un suggerimento accolto dalla società, e poi di tentare di convincere Antonio Conte e la società lo ha seguito nel tentativo difficile. È evidente che parliamo di un percorso. Noi speravamo potesse continuare a crescere in quello che deve essere un lavoro di squadra, nessuno sceglie da solo“.

Baldissoni risposta Totti | La “deromanizzazione” della società

Una risposta anche all’accusa di Totti, che ha dichiarato che la proprietà americana vuole “deromanizzare” la Roma: “Ci dispiace – ha detto Baldissoni – e c’è amarezza che questa sia la sua percezione, però noi abbiamo risposto diversamente coi fatti. Lui ha avuto tre contratti con questa proprietà, due da calciatore e uno da dirigente, oltre alla proposta del febbraio scorso da dt. Mai la Roma ha voluto allontanarlo o emarginarlo”.

“De Rossi, invece, ha rinnovato due volte il contratto con noi, e poi gli è stato offerto un contratto da dirigente o da allenatore. Ma ci sono anche gli investimenti fatti per riportare gli altri giovani cresciuti nel settore giovanile, come Florenzi e Pellegrini. Anche Luca Pellegrini è stato in rosa fino a gennaio. Abbiamo avviato anche il programma Hall of Fame che consente di poter tornare a a far parte di questa famiglia anche con una partita giocata”.

E sul presidente Pallotta, che per il Pupone vive troppo lontano da Roma: “Quest’anno – la risposta di Baldissoni – Liverpool e Chelsea hanno vinto Champions ed Europa League, vi invito a verificare quante volte i proprietari di questi di club sono stati presenti al fianco della squadra”.

Sul rapporto tra Baldissoni e lo stesso Totti: “È sempre sbagliato personalizzare. Per me era un idolo dell’infanzia. Una volta scrissi una lettere ad un giornalista del Corriere della Sera che lo attaccava dopo il calcio a Balotelli per difenderlo. Con me c’è sempre stato un rapporto corretto, ma io non lavoro nell’area tecnica. Gli ho sempre dato la massima disponibilità dicendo che la mia porta per lui era sempre aperta”.

Totti ha infranto l’omertà dei potenti: il suo addio alla Roma è un inno alla libertà (di L. Telese)

Baldissoni risposta Totti | Il futuro della società

Già nel comunicato di ieri, la Roma aveva smentito qualsiasi voce di possibile vendita del club, paventata dallo stesso Totti che aveva parlato di contatti con emissari di varie parti del mondo.

Oggi, Baldissoni ha rincarato la dose: “Noi non potevamo fare a me no di notare questo riferimento a una nuova proprietà, anche se per correttezza abbiamo notato che era sollecitato più dai giornalisti che da Francesco, e abbiamo voluto ricordare che qualsiasi iniziativa volta a un passaggio di proprietà deve essere condotta in modo corretto e deve essere fatto rispettando delle rigidissime regole. Detto questo, Pallotta è stato chiaro tante volte: la Roma non è in vendita e non ha interesse a metterla in vendita ed è necessario che i mercati lo sappiano”.

Baldissoni risposta Totti | Il mercato

“Dal punto di vista del mercato – ha continuato Baldissoni – abbiamo un piano che va avanti a prescindere da chi sta in società. Non mi occupo di mercato e faccio riferimento a dei fatti e dicono che questa proprietà ha investito senza sosta in questi anni. Ha ereditato una società con delle difficoltà economico-finanziarie e non a caso venduta da una banca. Ha completato un risanamento ed ha investito portando dei risultati piuttosto buoni”.

“Investiremo ancora – è la promessa del vicepresidente – e questa proprietà renderà ancora di più la squadra competitiva, e finalmente vincere qualche trofeo. Sbagliare può fare parte della gestione tecnica, non capita soltanto alla Roma. Abbiamo fatto degli errori, come dichiarato dal presidente. Quest’anno è stato negativo e questa deve essere una motivazione in più”.

Baldissoni risposta Totti | L’importanza dello stadio

Una battuta, al termine dell’intervista, anche sulla questione stadio: “Pallotta non è amato, ma vi assicuro che lui è estremamente ambizioso. Senza stadio potrebbe lasciare? È un tema cruciale e fortunatamente l’ho sentito dire da alcuni personaggi tra cui Ranieri”.

“Lo stadio è un amplificatore di ricavi che sono necessari alla Roma per incrementare la sua capacità competitiva. Senza lo stadio l’orizzonte resta molto complesso per primeggiare. Senza ricavi sarà pressoché impossibile sfidare la Juventus che ha il doppio del nostro fatturato. Pallotta non lascerà nulla di intentato per realizzarlo, e insisterà per lungo tempo”.