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Sopravvissuto al Bataclan muore suicida a 31 anni: i giudici lo riconoscono come 91esima vittima dell’attentato

Immagine di copertina
Guillaume Valette

Sopravvissuto al Bataclan suicida – A distanza di anni continua a salire il bilancio delle vittime dell’attentato al Bataclan avvenuto il 13 novembre 2015. Guillaume Valette quella sera era tra gli spettatori del concerto della band americana Eagles of Death Metal.

Un testimone racconta gli orrori dell’attentato al Bataclan di Parigi

Il giovane riuscì a mettersi in salvo quando i tre terroristi Foued Mohamed-Aggad, Ismaël Omar Mostefaï e Samy Amimour, intorno alle ore 21.40, aprirono il fuoco sulla folla che assisteva alla serata.

Valette non cadde sotto ai colpi sparati all’impazzata riuscendo a scampare alla carneficina solo perché in grado di nascondersi tra i corpi insanguinati per poi fuggire e nascondersi in un armadio.

Quando finalmente, intorno a mezzanotte e mezza, le forze speciali francesi neutralizzano il commando di terroristi islamici, Vallette poté considerarsi salvo. Purtroppo però, da allora, il ragazzo ha iniziato a soffrire di attacchi di panico e depressione fino alla decisione di porre fine alla sua vita suicidandosi.

Il 18 novembre 2017, Vallette, ricoverato da ormai sei settimane in una clinica psichiatrica, si impiccò a 31 anni. I giudici, a distanza di anni, hanno ora riconosciuto Vallette come vittima n. 91 dell’attentato al Bataclan.

I giudici istruttori hanno riconosciuto ai genitori di Guillaume lo status di parti civili nelle indagini sull’attentato, legando quindi direttamente il suicidio di Guillaume a quel che ha patito la sera del massacro: pertanto Guillaume Valette è la 91esima vittima dell’attentato del Bataclan

“Per noi è un riconoscimento – ha raccontato al quotidiano francese ‘Le Parisien’ la madre, Arlette Valette – Noi lo sapevamo già ma avevamo bisogno dell’ufficialità, anche se non attenua il dolore. Dopo la sua morte cerchiamo solo di sopravvivere”.