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Andrea Camilleri ricoverato al Santo Spirito per arresto cardiaco. I medici: “Condizioni critiche”

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Andrea Camilleri

Andrea Camilleri ricoverato | Arresto cardiaco | Terapia intensiva

Lo scrittore Andrea Camilleri, classe 1925, è stato ricoverato nella mattinata del 17 giugno con codice rosso presso l’ospedale Santo Spirito di Roma per arresto cardiaco.

Al momento è in terapia intensiva. Intanto, dal mondo della cultura arrivano numerosi messaggi di vicinanza e solidarietà.

Alle ore 17 è uscito il nuovo bollettino medico. Lo scrittore è stato sottoposto a manovre cardiorespiratorie, come specifica il cardiologo Ricci dell’ospedale Santo Spirito di Roma. È attualmente ricoverato in rianimazione, con supporto farmacologico e respirazione meccanica. Sono in corso ulteriori accertamenti. Le condizioni sono critiche. La prognosi è riservata.

Andrea Camilleri ricoverato | Rianimazione

Appena arrivato in ospedale lo scrittore sarebbe stato rianimato e poi trasferito in terapia intensiva. Le condizioni sono molto gravi, ma non ci sono al momento ulteriori notizie sul ricovero d’urgenza.

Lo scrittore siciliano di 93 anni, inventore dell’amatissimo personaggio del commissario Montalbano e autore della saga dei gialli che ha dato vita a uno degli sceneggiati televisivi più amati di sempre dagli spettatori italiani, avrebbe avuto un infarto.

Andrea Camilleri ricoverato | Bollettino medico

L’ospedale romano parla di “quadro clinico molto serio”.

“È stato ricoverato questa mattina alle ore 9.15 lo scrittore Andrea Camilleri. Arrivato in ambulanza in condizioni critiche per problemi cardiorespiratori. È stato assistito dall’équipe dell’emergenza al Pronto Soccorso Santo Spirito e trasferito presso il Centro di Rianimazione dell’ospedale”. A renderlo noto è la Asl Roma 1 che ha rilasciato un bollettino medico alle ore 17.00 sullo stato di salute del paziente.

“La prognosi è riservata”, ha detto Roberto Ricci direttore del Dea dell’ospedale Santo Spirito di Roma ai giornalisti.

“Questa mattina lo scrittore Andrea Camilleri è stato trasportato dal sistema di emergenza medica 118 al Pronto Soccorso dell’ospedale Santo Spirito dalla sua abitazione, per arresto cardio-respiratorio. Il paziente è stato sottoposto a rianimazione cardio-respiratoria con ripristino dell’attività cardio-circolatoria”. Attualmente è ricoverato nel Centro di Rianimazione dell’ospedale, “in assistenza ventilatoria meccanica e supporto farmacologico”, ha aggiunto il medico.

> LA BIOGRAFIA: Andrea Camilleri, lo scrittore siciliano che ha dato vita a Montalbano

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Credit: Fabrizio Villa/Getty Images

Andrea Camilleri ricoverato | La solidarietà

Andrea Camilleri è amatissimo dal pubblico italiano. Appena saputa la notizia del ricovero in ospedale sono partite le manifestazioni d’affetto nei confronti del grande scrittore.

Tra i primi a scrivere sui proprio social, il collega di gialli di Camilleri, lo scrittore Maurizio De Giovanni, che con un post sul suo profilo Facebook ha scritto: “Adorato Maestro Al tuo fianco, momento per momento.”

 

Andrea Camilleri ricoverato | La vita dello scrittore

Nato a Porto Empedocle (Agrigento) il 6 settembre 1925, fino a oggi Camilleri è stato tradotto in almeno 30 lingue e ha venduto oltre di 30 milioni di copie di libri.

Accanito fumatore Camilleri fa fuori due pacchetti e mezzo di sigarette al giorno, ma racconta che “di ognuna tiro due o tre boccate e poi la spengo. Più che altro, mi piace averla in mano”.

Camilleri ha anche una grande passione per la politica, da giovane fascista è diventato comunista, tanto che quando gli Alleati sbarcarono in Sicilia lo scrittore chiese subito i permessi per aprire una sede del PCI.

Le critiche recenti

Sempre critico e impegnato civilmente, Andrea Camilleri aveva criticato solo qualche giorno fa il leader leghista Matteo Salvini ai microfoni di Radio Capital.

Intervistato da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto a Circo Massimo, lo scrittore agrigentino aveva detto: “Non credo in Dio, ma vedere Salvini impugnare il rosario dà un senso di vomito”. Il ministro dell’Interno aveva risposto sui social: “Scrivi che ti passa”.

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