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Proteste a Hong Kong, la marea umana non si ferma: quasi 2 milioni in piazza

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Credi: Anthony WALLACE / AFP

Hong Kong protesta 2 milioni | A distanza di una settimana dall’inizio delle proteste, quasi due milioni di persone sono scese in piazza oggi a Hong Kong per chiedere che il progetto di legge per l’estradizione in Cina sia del tutto archiviato.

Lo hanno reso noto gli organizzatori della protesta. Ma per la polizia sarebbero circa 338mila i manifestanti.

Hong Kong protesta 2 milioni | Hong Kong: dalla legge sull’estradizione alla protesta, cosa succede

Visti da lontani, i manifestanti compongono un fiume nero senza fine. A destra, a sinistra, nelle vie laterali, dalle stazioni della metro. Soprattuto giovani, ma anche anziani e famiglie con i passeggini, sfidando un caldo umido che non fa prigionieri.

Domenica scorsa centinaia di migliaia di manifestanti erano scesi in strada nel centro di Hong Kong, per protestare contro un emendamento alla legge sulle estradizioni proposto a febbraio dall’amministrazione guidata da Carrie Lam. Il provvedimento è considerato da coloro che lo contestano come un’ingerenza sempre più pesante di Pechino negli affari interni della regione ad amministrazione speciale.

Si è trattato della più grande manifestazione politica mai organizzata nell’ex colonia britannica dal 1997 a questa parte. È in quell’anno che Hong Kong, dopo oltre 150 anni da protettorato inglese, è ritornata alla Cina a seguito di un accordo con il Regno Unito.

Nella giornata di mercoledì la regione ad amministrazione speciale è poi precipitata nel caos: le dimostrazioni sono degenerate in scontri tra la polizia e i manifestanti radunati in decine di migliaia attorno al centro amministrativo della città. Le forze dell’ordine hanno disperso la folla con lacrimogeni e proiettili di gomma. Oltre 70 persone, tra dimostranti, agenti di polizia e giornalisti, sono rimaste ferite.

La governatrice di Hong Kong Carrie Lam si è scusata con l’opinione pubblica per il modo in cui il governo ha portato avanti il controverso progetto di legge. “La governatrice riconosce che carenze da parte del governo hanno provocato grandi contraddizioni e dispute nella comunità di Hong Kong. Per questo, in molti sono rimasti delusi e intristiti. La ‘chief executive’ si scusa con i cittadini e promette di accettare le critiche con la maggiore sincerità e umiltà possibili”, recita una dichiarazione diffusa il giorno dopo l’annuncio della decisione di sospendere l’iter legislativo del progetto di legge.