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Conte: “La lettera dell’Italia all’Ue è pronta. Le ong siano più trasparenti”

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Giuseppe Conte | Lettera Italia Ue

CONTE LETTERA ITALIA UE – La lettera che l’Italia intende inviare all’Unione Europea, che nei confronti nel nostro Paese potrebbe aprire una procedura d’infrazione per debito eccessivo, è quasi pronta. È quanto affermato oggi dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, rispondendo a Malta alle domande dei giornalisti, a margine del vertice dei Paesi europei del sud Europa. “La stiamo rivedendo”, ha detto il capo del governo M5S-Lega. “Non abbiamo bisogno di misure correttive”.

Conte | Lettera Ue

Ma il premier ha parlato anche dei prossimi obiettivi programmatici dell’esecutivo. Tra le priorità c’è ovviamente la riforma fiscale con una riduzione della pressione fiscale.  Quello di abbassare le tasse sono state le parole di Conte rispondendo alle domande dei giornalisti – “è un obiettivo comune a tutte le componenti del governo, a tutte le forze politiche quindi anche al Presidente del consiglio. È scritto nel contratto di governo. Faremo di tutto per perseguirlo. Ovviamente, tenendo i conti in ordine, questo sì”.

Per Conte l’Italia è pronta a fatti e azioni concrete, chiesti dalla Commissione Ue. “I nostri fatti e le nostre azioni sono scritti nei nostri bilanci, nei conti e nelle nostre entrate. Quindi i fatti ci sono, ha affermato. E poi, a chi ha fatto notare che tra una settimana potrebbe scattare la procedura di infrazione per debito eccessivo, il premier ha replicato: “Non abbiamo bisogno di manovre correttive”.

Infine, Conte è stato chiamato a rispondere anche sulla vicenda della Sea Watch, che nei giorni scorsi ha recuperato 50 migranti e si è rifiutata di riportarli a Tripoli. “Vogliamo che certi comportamenti siano un po’ più trasparenti da parte anche delle Ong, adesso non voglio infierire affatto ma chiediamo una maggiore trasparenza”, sono state le parole del capo del governo . “La guardia costiera – ha aggiunto ancora il premier – interviene, ha già fatto diversi interventi, mi sembra che in questo ultimo caso non ci sia stata piena trasparenza dalle parti”.