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Non solo Pamela Prati, anche una deputata di Fratelli d’Italia stava sposando Mark Caltagirone

Immagine di copertina
Wanda Ferro insieme a Eliana Michelazzo e Pamela Perricciolo

Mark Caltagirone Wanda Ferro

Con gli ultimi sviluppi del caso, si può dire che Mark Caltagirone abbia avuto una vita sentimentale decisamente animata. Peccato non sia mai esistito. Come dimostra Dagospia – che conferma alcune notizie già trapelate – l’uomo inesistente ha fatto una vera strage di cuori.

Non solo Pamela Prati. Vittima del duo Michelazzo-Pericciolo è stata anche una politica. Si tratta di una parlamentare calabrese di Fratelli d’Italia: Wanda Ferro. Il 23 aprile 2016, sempre su Facebook – dove tutte le storie del (promesso) sposo inesistente sono nate e morte – è apparso un annuncio: Mark Caltagirone si era sposato. Sotto, comparivano i commenti della politica.

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Mark Caltagirone Wanda Ferro | Le foto con le manager

Nello stesso periodo sui social si moltiplicano le foto che ritraggono Wanda Ferro insieme a Pamela ed Eliana. Ovviamente il matrimonio non c’è mai stato, anche se l’esponente di Fratelli d’Italia aveva raggiunto la coppia di manager a Roma e aveva addirittura incontrato uno stilista per l’abito da sposa.

A confermare la vicenda è la stessa Ferro, che a Dagospia, lo scorso 5 aprile, quando il Prati-gate iniziava a prender forma, rivelava: “Tengo a precisare che non sono mai stata sposata con alcuno, come si può facilmente verificare, e che non ho mai conosciuto personalmente Marco Caltagirone, al quale mi legano esclusivamente alcuni scambi di battute scherzose su Facebook risalenti ad alcuni anni fa”.

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Un tassello in più sulla storia che coinvolge la politica calabrese è anche Eliana Michelazzo, che, in una delle tante occasioni spese a sputare veleno contro l’ex collega, afferma: “Ora cerchi di difendere Wanda Ferro, pensi ti faccia lavorare? Eh no, perché Wanda Ferro è venuta a Roma, è stata con noi e ha parlato di Marco. Ha parlato davanti a uno stilista dell’abito del matrimonio, anche lei si doveva sposare. Anche lei ha visto il bambino, mi hai fatto vedere la fotografia insieme”.

mark caltagirone wanda ferro
Un post su Instagram di Eliana Michelazzo insieme a Wanda Ferro e Pamela Perricciolo

Mark Caltagirone Wanda Ferro | La testimonianza di Alessia Bausone

Il carico da novanta arriva, però, da un’altra esponente della politica calabrese. Alessia Bausone, consigliera del Pd, è intervenuta nel pieno del caos generato dal caso smentendo l’esistenza di Mark Caltagirone: “Dall’inizio ho difeso Wanda Ferro per lo shitstorming politico dei profili Fake della famiglia allargata Caltagirone-Coppi che voleva inficiarle la campagna elettorale e di conseguenza l’elezione al Parlamento nei primi mesi dello scorso anno. C’è da dire che nella vulgata della ‘Catanzaro bene’ tutti o quasi sono a conoscenza del fatto che lei nel 2016 avrebbe dovuto sposarsi con Caltagirone”.

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La Bausone aggiunge dettagli ancora più interessanti, quando spiega che Wanda Ferrò arrivò a pensare all’abito da sposa per la cerimonia: “Addirittura mi risulta che Wanda a Roma nel maggio del 2016 all’Hotel The Duke, scortata da Michelazzo e Perricciolo, si incontrò con un noto stilista per chiedergli di farle l’abito da sposa. Gli disse che si doveva sposare in Toscana e che non essendo più una ragazzina avrebbe preferito una cerimonia molto intima. Un canovaccio simile al matrimonio di Pamela Prati, in effetti, sul quale ci si aspetta più di una spiegazione, tenuto conto che è documentato che la Ferro passò con le due agenti Aicos l’estate del 2016”.

Mark Caltagirone Wanda Ferro | La foto col finto figlio

Il copione si ripete, tanto che nella vicenda intricata spunta anche un incontro con il famoso finto figlio di Caltagirone Sebastian. Sempre sui social si vede una foto di Wanda con il bambino. Per ora l’esponente di Fratelli d’Italia non vuole rendere dichiarazioni, per via della indagine in corso, ma afferma: “Sono stata chiamata in causa in una storia che tutti hanno compreso essere un coacervo di falsità e menzogne. Ho sempre pensato che i magistrati avessero cose più serie e importanti di cui occuparsi, ma nel momento in cui sono emersi scenari gravi e inquietanti, ho affidato la questione ai miei legali che hanno già da tempo presentato le denunce del caso. Essendo in corso indagini, anche su mia iniziativa, non ritengo opportuno rendere dichiarazioni pubbliche”.