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Minibot, cosa sono e perché se ne parla tanto

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Minibot cosa sono | Giovanni Tria | Mario Draghi | Uscita dall’Euro

Minibot cosa sono | La Lega li vuole. Tria frena. Draghi li boccia dicendo che sono illegali e inutili. Stiamo parlando dei minibot, che da qualche giorno sono al centro del dibattito pubblico. Ma i minibot cosa sono? Di che si tratta? E perché se ne sta parlando tanto?

Facciamo un passo indietro.

Il 28 maggio scorso la Camera ha approvato una mozione sull’accelerazione del pagamento dei debiti commerciali della pubblica amministrazione.

Il parlamento ha impegnato il governo a pagare le aziende fornitrici anche attraverso “la cartolarizzazione dei crediti fiscali, anche attraverso strumenti quali titoli di Stato di piccolo taglio”.

I minibot sono proprio questi “titoli di Stato di piccolo taglio”.

Si tratta di buoni ordinari del Tesoro con un prezzo deciso dal mercato. Sono titoli privi di scadenza. E a differenza dei bot regolari, non sono immateriali, ma assomigliano piuttosto a una vera e propria moneta cartacea.

Non è chiaro quindi se siano da considerarsi debito o moneta, o qualcos’altro. Secondo Mario Draghi, il presidente della Bce: “O sono moneta, e quindi sono illegali, o sono debito, e quindi aumentano il debito pubblico. Nient’altro”. Non vi è una terza via.

I minibot sono inutili?

La Lega ha avanzato la proposta di usare i minibot per pagare le aziende fornitrici della Pubblica amministrazione. Ma in questo caso, secondo gli economisti, e secondo lo stesso Tria, l’utilità dei minibot sarebbe nulla, poiché sarebbe sufficiente pagare le aziende in euro ed emettere normali titoli di stato per coprire le risorse necessarie.

Secondo i critici di questo strumento, se i minibot sono inutili per la finalità per cui dovrebbero essere usati, come recita la mozione approvata dal Parlamento, allora la loro vera ragion di esistere è la volontà di usarli come “moneta alternativa” all’euro, in vista di una uscita dell’Italia dalla moneta unica.

Cosa centrano i minibot con l’uscita dall’Euro?

Una delle accuse che in molti hanno fatto al ricorso ai minibot è proprio il fatto che siano considerati una sorta di primo passo per introdurre una nuova valuta alternativa all’euro.

Secondo i sostenitori dei minibot, questi titoli non sono da considerarsi debito. Sarebbero piuttosto una moneta parallela all’Euro, che potrebbe circolare anche prima dell’effettiva uscita dell’Italia dall’Eurozona.

La posizione del ministero dell’Economia e di Tria

Il ministro Tria ha chiuso le porte all’ipotesi dei minibot, i titoli proposti dalla Lega per pagare i debiti arretrati della Pubblica amministrazione.

“Questa è una cosa che sta nel loro programma: il ministero dell’Economia ha girato un parere negativo”, ha detto l’8 giugno durante il G20 dei ministri delle finanze in Giappone.

Minibot cosa sono | L’idea della Lega

La Lega vuole presentare un progetto di legge sui minibot. “So bene che è vietato introdurre monete parallele, sarebbe un disastro. La mia proposta è quella di introdurre uno strumento esigibile per il pagamento di debiti della pubblica amministrazione. Dunque non sarebbe nuovo debito, ma la cartolarizzazione di crediti esistenti”, ha detto l’economista della Lega Claudio Borghi.

“Sta nel contratto di governo. Lo faremo con la legge di bilancio, se riusciremo a realizzare la flat tax eliminando deduzioni e detrazioni, e riconoscendo i crediti di imposta che verranno meno attraverso i minibot”, ha detto.

Due anni fa lo stesso Borghi li definiva un primo passo per l’uscita dall’euro. “Rivendico il diritto di discutere dell’euro e dei suoi limiti. Ieri Draghi ha detto di non voler nemmeno pensare alla ipotesi che il suo successore non faccia qualunque cosa per mantenere l’unità della zona euro. E se invece accadesse? Io non voglio farmi trovare impreparato”, dice Borghi in un’intervista a La Stampa.

“Se io stessi progettando un’uscita unilaterale dalla moneta unica farei ben altre cose. L’ipotesi non è contemplata dal programma di governo, e al momento credo non trovi nemmeno il consenso della maggioranza degli italiani”, specifica ancora il leghista.

Lo stesso Giancarlo Giorgetti, sottosegretario alla presidenza del Consiglio, ha detto che i minibot sono una delle soluzioni per far fronte ai pagamenti della Pa. “Tutte le soluzioni nuove sono contestate, non dico che siano la Bibbia, ma sono una proposta per accelerare i pagamenti, una delle possibilità, una delle soluzioni: ma la strada maestra è quella della crescita”, ha detto Giorgetti.

Salvini smentisce l’idea che i minibot possano considerarsi una moneta alternativa. “Le monete alternative le usiamo al Monopoli. Però qua c’è emergenza di pagare i debiti della pubblica amministrazione nei confronti di famiglie e imprenditori. Sono decine di miliardi di euro che già sono debito dello Stato, quindi in che forma restituirli è tutto da valutare e ci stiamo ragionando”, ha detto il ministro dell’Interno.