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La doppia svolta di Trump, su cambiamento climatico e Iran

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TRUMP CAMBIAMENTO CLIMATICO IRAN – Doppia svolta per Donald Trump, che, in un’intervista concessa alla tv britannica Itv, trasmessa oggi a margine della terza giornata di visita nel Regno Unito, ha detto di credere nel cambiamento climatico e di essere pronto a vedere il presidente dell’Iran Hassan Rouhani.

Donald Trump | Cambiamento climatico | Iran

“Io credo ci sia un cambiamento del clima, e credo che i cambiamenti siano in entrambe le direzioni”, ha detto il presidente Usa a Good Morning Britain. Trump ha anche aggiunto di averne parlato con il principe Carlo, molto attento al tema: “Lui vuole assicurare che le future generazioni abbiano un buon clima ed evitino un disastro. E io sono d’accordo”.

L’inquilino della Casa Bianca ha poi assicurato di preferire la via del dialogo alla guerra con l’Iran e di essere pronto a incontrare il presidente Rouhani. “L’Iran è estremamente ostile” ed è “dietro il terrorismo in tanti luoghi diversi”, ha premesso Trump, avvertendo che “c’è sempre la chance” di un’azione militare. “Ma la voglio io? No, io preferisco parlare”, ha precisato. “L’unica cosa che non vogliamo e che loro abbiamo armi nucleari”, ha concluso il presidente degli Stati Uniti.

Donald Trump | Elezioni 2020

Non sono mancati riferimenti alle elezioni presidenziali del prossimo anno. “Ho tutte le carte” per essere rieletto presidente degli Usa nel 2020, ha dichiarato Trump nell’intervista, registrata ieri nel gabinetto di guerra di Winston Churchill a Londra. “Io sto guidando la più grande economia che abbiamo mai avuto”, ha rivendicato, “noi siamo un salvadanaio (piggy bank), la banca che tutti vorrebbero derubare e rapinare: per questo ho le carte” in mano. E poi – ha concluso il presidente – “non c’è nessun Winston Churchill nel gruppo” degli aspiranti democratici.

In mattinata sulle sue pagine social Trump si è mostrato soddisfatto per la sua visita in Gran Bretagna. “Continuavo a sentire che ci sarebbero stati ‘massicci’ raduni contro di me nel Regno Unito, ma – ha scritto su Twitter –  è stato proprio il contrario. Le grandi folle, che i Media Corrotti odiano mostrare, sono state quelle che si sono riunite a sostegno degli Stati Uniti e di me. Erano grandi ed entusiaste rispetto ai flop organizzati!”.