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Rixi condannato a 3 anni e 5 mesi nel processo Spese Pazze in Regione Liguria

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Edoardo Rixi

Rixi Lega condannato | Caso Rixi news | 30 maggio | Condanna | Dimissioni

Rixi Lega condannato | Edoardo Rixi,  il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti in quota Lega, è stato condannato a 3 anni e 5 mesi in primo grado nel processo “spese pazze” in Regione Liguria [qui il suo profilo]. Il viceministro è inoltre stato interdetto a vita dai pubblici uffici. Il tribunale ha emesso inoltre la confisca di oltre 56mila euro per Rixi.

La sentenza della Procura è arrivata oggi, giovedì 30 maggio 2019.

Rixi è stato condannato per essersi fatto rimborsare delle spese che secondo la Procura non erano istituzionali.

“Ricorreremo in appello dopo aver letto le motivazioni a sentenza, perché siamo convinti che sia innocente”. Lo ha detto l’avvocato del viceministro Edoardo Rixi, Maurizio Barabino a margine della lettura della sentenza.

I capi di imputazione a carico del viceministro sono in totale cinque, due dei quali in concorso con gli ex consiglieri regionali Francesco Bruzzone e Renato Torterolo, che ha patteggiato la condanna a due anni.

Il viceministro, al tempo capogruppo della Lega in Regione, secondo i giudici, ha approvato i rendiconti delle spese senza verificarne la natura.

Le dimissioni | Il viceministro ha subito rassegnato le sue dimissioni. “Sono tranquillo. Ho sempre agito per il bene degli italiani. Conto sull’assoluzione perché non ho mai commesso alcun reato”, ha detto.

Rixi Lega condannato | I commenti

Il commento di Salvini | Immediato il commento di Salvini. “Ringrazio Edoardo Rixi per l’incredibile lavoro svolto fino ad ora. Da tempo ho nelle mani le sue dimissioni, che accetto unicamente per tutelare lui e l’attività del governo da attacchi e polemiche senza senso. Oggi stesso lo nomino responsabile nazionale trasporti e infrastrutture della Lega, riconoscendogli capacità e onesta assolute”, ha detto il ministro dell’Interno.

“Io rispetto le sentenze e conto su una assoluzione a fine processo, ma trovo incredibile che ci siano spacciatori a piede libero, e sindaci, amministratori e parlamentari accusati o condannati senza uno straccio di prova”, prosegue il leader leghista.

Il commento di Conte | Il presidente del Consiglio Giuseppe Conti ha scritto di aver ricevuto da Rixi comunicazione della sua “determinazione a rassegnare le proprie dimissioni dall’incarico di governo, a seguito del pronunciamento nei suoi confronti da parte del Tribunale di Genova”. Il premier ha poi aggiunto: “Desidero ringraziarlo per la sensibilità istituzionale manifestata e per il proficuo contributo fin qui fornito alle attività di governo. Desidero inoltre esprimere a lui e alla sua famiglia la mia personale vicinanza, con l’auspicio che le sue ragioni possano prevalere nei successivi gradi di giudizio”.

Il commento di Toti | Il governatore della Liguria Giovanni Toti, intanto, su Facebook: “Dolore per la condanna dell’amico Edoardo Rixi. Nel rispetto del lavoro della magistratura continuo a ritenere Edoardo una persona onesta e sono certo che lo proverà nel proseguo della vicenda processuale”. “Resto anche convinto – ha continuato – che, come recita la nostra Costituzione, ogni persona sia innocente fino al terzo grado di giudizio e dovrebbero ricordarselo anche quei ministri del M5S, che sulla Costituzione hanno giurato”.

Rixi Lega condannato: la reazione del M5s | Il Movimento Cinque Stelle, dopo la condanna, ha immediatamente chiesto le dimissioni del viceministro, come previsto dal contratto di governo.

Rixi Lega condannato | Per cosa era indagato Rixi

Il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi, era accusato insieme ad altri 16 ex consiglieri regionali liguri di peculato per essersi fatti rimborsare con soldi pubblici alcune spese che invece sarebbero state personali.

L’inchiesta aperta dalla Procura di Genova fa riferimento alle spese della Regione per un periodo di tempo che va dal 2010 al 2012.

Il pm ha chiesto per Rixi una condanna di 3 anni e 4 mesi per essersi fatto rimborsare delle spese che secondo la Procura non erano istituzionali. I giudici lo hanno poi condannato a 3 anni e 4 mesi.

Rixi Lega condannato | Processo spese pazze in Liguria

Rixi è finito al centro dell’inchiesta della Procura di Genova denominata ‘Spese pazze’ in Liguria.

Gli inquirenti  hanno accusato diversi consiglieri regionali di essersi fatti rimborsare con soldi pubblici cene, viaggi, gite al luna park, birre, gratta e vinci, ostriche, fiori e biscottini. Spese che gli indagati avevano invece spacciato come istituzionali.

Secondo l’accusa, in alcuni casi i consiglieri finiti al centro dell’inchiesta consegnavano ricevute che erano state “dimenticate” dagli avventori, mentre in altri gli importi erano modificati a mano.

Attraverso questo sistema i consiglieri erano arrivati ad accumulare spese, spacciate come abbiamo detto per istituzionali, che ammontavano a diverse centinaia di migliaia di euro.

La Procura di Genova ha aperto diversi filoni di inchiesta sulle “spese pazze” in Liguria: in totale sono più di 60 le persone indagate tra ex e attuali consiglieri regionali.

Rixi Lega condannato | Gli altri 18 condannati

Con Rixi sono stati condannati altri 18 tra attuali e ex consiglieri regionali liguri e per quasi tutti le condanne sono state superiori a quelle chieste dal pm. In tutto sono stati inflitti 51 anni di reclusione, otto misure di interdizione perpetua dai pubblici uffici e in 11 casi l’interdizione dai pubblici uffici è uguale alla durata della pena. Sono state disposte anche confische per tutti i condannati. Sono invece le persone assolte, come aveva chiesto la stessa accusa.

Nel dettaglio, il tribunale ha a condannato a 3 anni Michele Boffa, ex presidente del Consiglio regionale del Partito Democratico, a 3 anni Antonino Miceli, ex consigliere regionale Pd mentre Massimo Donzella, ex Ud, è stato assolto. Marco Melgrati (Forza Italia), attuale sindaco di Alassio, è stato condannato a 2 anni, 11 mesi e 15 giorni mentre Luigi Morgillo, ex consigliere regionale Fi è stato condannato a 3 anni e un mese .

Matteo Rosso, attuale capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, è stato condannato a 3 anni, 2 mesi e 15 giorni. Per Gino Garibaldi (Fi) condanna a 2 anni e 10 mesi, Franco Rocca (Fi), attuale sindaco di Zoagli, a 2 anni e 1 mese e Alessio Saso (Ncd) a 2 anni e 10 mesi di reclusione. Condanna a 2 anni 10 mesi per Francesco Bruzzone, attuale senatore della Lega e già presidente del Consiglio regionale. Condanna a tre anni per Marco Limoncini (Udc). Il consigliere Ezio Chiesa è stato assolto, mentre Armando Ezio Capurro è stato condannato a 2 anni e 11 mesi.

Gli altri imputati sono Aldo Siri, condannato a 3 anni e 1 mese, gli ex Sel Matteo Rossi a 2 anni, 2 mesi e 15 giorni e Alessandro Benzi condannato a 3 anni e 1 mese, l’ex Idv ed ex Sel, poi dimessosi, Stefano Quaini è stato assolto, la ex Forza Italia Raffaella Della Bianca condannata a 2 anni e 10 mesi. Roberta Gasco è stata condannata a 2 mesi mentre la ex Idv Marilyn Fusco è stata condannata a 2 anni, 2 mesi e 15 giorni. Infine Giacomo Conti della Federazione della sinistra è stato condannato a 2 anni e un mese.