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Reddito di cittadinanza, previsti tagli per risparmiare? Le intenzioni della Lega di Matteo Salvini

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Reddito di cittadinanza tagli | Le intenzioni della Lega di Matteo Salvini

Reddito di cittadinanza tagli – Dopo i risultati delle recentissime elezioni europee 2019 la platea dei beneficiari delle due misure cardine dell’esecutivo gialloverde, Quota 100 e reddito di cittadinanza, hanno iniziato a preoccuparsi per gli effetti di un’eventuale crisi di governo.

D’altronde, se già prima che gli italiani si recassero alle urne la situazione tra i due alleati, Lega e M5s, era tesa, ora che il Carroccio ha visto aumentare esponenzialmente il proprio bacino elettorale mentre i pentastellati lo hanno visto ridursi sensibilmente, la stabilità di Palazzo Chigi ha sembrato vacillare. E con lei, anche le riforme introdotte con il decreto 4/2019, bocciate dalla Corte dei Conti perché non fanno andare l’Italia nella giusta direzione, quella cioè della riduzione del debito.

A questa bocciatura, poi, si è aggiunta la lettera inviata all’Italia dalla Commissione europea con il richiamo per eccessivo debito pubblico, il quale è aumentato dal 2018. Non si tratta del primo monito di Bruxelles, che ha più volte espresso le sue preoccupazioni per quanto riguarda i problemi finanziari del nostro Paese, i quali si aggiungono a una – ora anche rafforzata – instabilità politica e al rialzo dello spread, i cui livelli sono ora molto pericolosamente vicini a quelli della Grecia (40 punti di differenziale).

Si tratta di una situazione davvero al limite e i segnali stanno cominciando a vedersi anche nelle azioni dei leader politici, come in quelle dello stesso Matteo Salvini. Secondo quanto riportato da La Stampa, infatti, la Lega starebbe già discutendo, al riparo dalle folle, di tagli e di manovra correttiva.

“Incontrerò il ministro Tria per coordinare la risposta alla Commissione europea. L’Unione manda lettere, fa richiami, infrazioni, pone vincoli. Mi sembra che sia cambiato il mondo: l’unico
modo per abbassare il debito è investire”, è la classica polemica del vicepremier e ministro degli Interni che ieri, 29 maggio, ha avuto un colloquio con il premier Giuseppe Conte proprio per quanto riguarda questa situazione.

Ue, il testo della lettera inviata dalla Commissione Ue all’Italia sull’eccesso di debito

La Commissione europea attende una risposta alla lettera entro 48 ore e il presidente del Consiglio sembra aver già abbozzato una risposta, la quale dovrà essere spedita entro venerdì. In questa il governo ripeterà nuovamente che i miglioramenti sono attesi per la seconda metà dell’anno e che le casse dello Stato verranno rimpinguate dagli introiti provenienti dalla lotta all’evasione e grazie ad alcune misure come la pace fiscale.

Ma come la mettiamo con reddito di cittadinanza e Quota 100? Ai commissari europei serviranno validissime argomentazioni perché possano convincersi che i costi non saranno maggiori rispetto alle previsioni. Se ci sarà qualche risparmio, questo arriverà dal reddito di cittadinanza ma si tratta di 500 milioni di euro al massimo, mentre per la riforma di superamento della legge Fornero ci vorranno almeno 200 milioni di euro in più rispetto a quanto previsto.

Salvini, nel frattempo, continua a insistere sul tema dell’abbassamento delle tasse, ma bisogna trovare le risorse per farlo e non è cosa semplice, soprattutto in questa situazione. La proposta del ministro economico Giovanni Tria è quella di intervenire sul bonus di 80 euro di renziana memoria, che diventerebbe una detrazione fiscale, ma non può bastare.

Motivo per cui un esponente leghista, come riporta sempre l’indiscrezione de La Stampa a firma di Alessandro Barbera,  avrebbe riferito anche di tagli proprio al reddito di cittadinanza, il sussidio tanto voluto dal M5s di Luigi Di Maio: “Se sarà necessario rivedremo anche i costi del reddito di cittadinanza, riportando la misura a qualcosa di più simile al Reddito di inclusione”, sono state le sue parole.

Parole che, pur non avendo un volto, si aggiungono alle indiscrezioni che vedono i membri del Carroccio molto infastiditi dal recente annuncio del presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, il quale vorrebbe far partire dei camper per “raccogliere, dove le barriere burocratiche lo impediscono, le richieste di Reddito di cittadinanza”.