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Il caso Rixi: l’inchiesta sul viceministro della Lega rischia di spaccare il governo

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Edoardo Rixi. Credit: ANSA

Caso Rixi | Rixi indagato | Lega | Condanna | Edoardo Rixi | Processo spese pazze Liguria 

Caso Rixi  – Il caso del sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti Armando Siri [qui il riassunto] ha messo in crisi la tenuta del Governo Lega-M5s, ma a preoccupare adesso è il destino di altro esponente leghista.

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Al centro del nuovo scontro tra Luigi Di Maio e Matteo Salvini vi è Edoardo Rixi: il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti in quota Lega [qui il suo profilo] è stato condannato a 3 anni e 5 mesi per il processo “spese pazze” in Regione Liguria.

Il Tribunale di Genova ha anche inflitto a Rixi l’interdizione perpetua dai pubblici uffici. La sentenza del Tribunale di Genova è arrivata il 30 maggio 2019.

Caso Rixi | Le dimissioni 

Il viceministro ha rassegnato le sue dimissioni dopo la sentenza, aggiungendo: “Sono tranquillo. Ho sempre agito per il bene degli italiani. Conto sull’assoluzione perché non ho mai commesso alcun reato”.

Il vicepremier leghista ha risposto così: “Ringrazio Edoardo Rixi per l’incredibile lavoro svolto fino ad ora”.

“Da tempo ho nelle mani le sue dimissioni, che accetto unicamente per tutelare lui e l’attività del governo da attacchi e polemiche senza senso. Oggi stesso lo nomino responsabile nazionale trasporti e infrastrutture della Lega, riconoscendogli capacità e onesta assolute”.

Edoardo Rixi

Caso Rixi | La posizione dei 5 Stelle

Il viceministro pentastellato Luigi Di Maio ancora prima delle elezioni europee aveva annunciato che in caso di condanna avrebbe chiesto le dimissioni del viceministro Rixi, come già successo con Siri. La posizione è stata ribadita anche da altri esponenti, come Alessandro Di Battista e il sottosegretario Stefano Buffagni.

A prendere la decisione finale sul futuro dell’esponente della Lega potrebbe essere ancora una volta il premier Giuseppe Conte, che ha messo fine allo scontro tra Di Maio e Salvini sul caso Siri revocando le deleghe del sottosegretario. Il caso Rixi insomma sembra in tutto e per tutto una riproposizione della vicenda Siri.

Rixi Lega | La posizione di Salvini

Meno sicuro dell’immediato addio del viceministro in caso di condanna in primo grado è il leader della Lega, Matteo Salvini.

Il ministro dell’Interno, come già fatto per il sottosegretario Siri, ha preso le difese dell’esponente del suo partito, affermando: “Conosco poche persone serie e preparate come Edoardo Rixi”.

La divergenza di pensieri sul caso Rixi era scontata, ma il tema è passato in secondo piano in occasione delle elezioni europee.

Conclusasi la tornata elettorale per l’Europarlamento, il caso Rixi è tornato alla ribalta ma il ministro dell’Interno parte da una posizione di forza decisamente superiore a quella pre-elettorale.

I risultati delle elezioni hanno quindi ribaltato le relazioni di potere nel governo, il che potrebbe favorire la Lega e la posizione del suo leader e vicepremier sulla questione. Salvini infatti, dopo aver perso uno dei suoi sottosegretari, non ha intenzione di rinunciare anche al viceministro in quota Lega.

Il ministero delle Infrastrutture e ai Trasporti è guidato da Danilo Toninelli, rappresentate del Movimento 5 Stelle, e Rixi è stato fin dall’inizio un argine alle mosse dei pentastellati. Lega e M5s sono spesso su posizioni divergenti in tema di infrastrutture.

Caso Rixi | La posizione del premier Conte

Il caso Rixi sembra una replica del caso Siri, ma i suoi effetti sulla tenuta del Governo potrebbero essere ben peggiori. A dirimere la questione legata al sottosegretario leghista era stato il premier Giuseppe Conte, che si era posto come mediatore tra le due parti.

Il presidente del Consiglio durante il Cdm ha deciso di rimuovere Siri dal suo incarico, scongiurando una vera e propria crisi di Governo, ma lo scenario odierno sembra più complicato.

“Se capisco che non è possibile andare avanti, sarò il prima a trarne le conseguenze”, ha affermato Conte.

Rixi indagato | Per cosa è indagato Edoardo Rixi

Il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Edoardo Rixi, è accusato insieme ad altri 16 ex consiglieri regionali liguri di peculato per essersi fatti rimborsare con soldi pubblici alcune spese che invece sarebbero state personali.

L’inchiesta aperta dalla Procura di Genova fa riferimento alle spese della Regione per un periodo di tempo che va dal 2010 al 2012.

Il pm ha chiesto per Rixi una condanna di 3 anni e 4 mesi per essersi fatto rimborsare delle spese che secondo la Procura non erano istituzionali.

Rixi Lega condanna | Processo spese pazze Liguria

Il viceministro leghista Edoardo Rixi è finito al centro dell’inchiesta della Procura di Genova rinominata “Spese pazze” in Liguria.

Gli inquirenti  hanno accusato diversi consiglieri regionali di essersi fatti rimborsare con soldi pubblici cene, viaggi, gite al luna park, birre, gratta e vinci, ostriche, fiori e biscottini. Spese che gli indagati avevano invece spacciato come istituzionali.

Secondo l’accusa, in alcuni casi i consiglieri finiti al centro dell’inchiesta consegnavano ricevute che erano state “dimenticate” dagli avventori, mentre in altri gli importi erano modificati a mano.

Attraverso questo sistema i consiglieri erano arrivati ad accumulare spese, spacciate come abbiamo detto per istituzionali, che ammontavano a diverse centinaia di migliaia di euro.

A insospettire gli inquirenti anche il periodo in cui queste spese erano state effettuate: molto spesso facevano riferimento aa periodi festivi come Natale, Capodanno, Pasqua e Pasquetta, 25 aprile e primo maggio.

La Procura di Genova ha aperto diversi filoni di inchiesta sulle “spese pazze” in Liguria: in totale sono più di 60 le persone indagate tra ex e attuali consiglieri regionali.

L’ultima indagine aperta dai pm in ordine cronologico vede imputati i consiglieri comunali di Genova e si concentra sulle spese nel periodo 2012-2017.

Chi è Edoardo Rixi 

Nato a Genova l’8 giugno 1974, Edoardo Rixi ha una laurea inEconomia conseguita all’Università di Genova [qui il suo profilo].

L’attuale viceministro muove i primi passi in politica nel 2002, quando viene eletto consigliere comunale come esponente della Lega Nord, per poi presentarsi alle elezioni politiche del 2008 sempre con il Carroccio.

In quell’occasione è il primo dei non eletti in Liguria alla Camera, ma nel febbraio 2010 viene nominato deputato al posto di Maurizio Balocchi. Rixi rinuncia però alla carica a Montecitorio dopo pochi mesi.

Viene infatti eletto in occasione delle elezioni regionali in Liguria del 2010 e diventa capogruppo della Lega in Regione. Nel 2015 viene rieletto in Regione e ricopre la carica di assessore allo Sviluppo economico.

In occasione delle elezioni politiche del 2018 viene eletto deputato in quota Lega, ricoprendo la carica di sottosegretario alle Infrastrutture e ai Trasporti prima e viceministro del Mit dopo.