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Elezioni europee 2019 news 28 maggio | Cosa succede ora e quali sono le possibili nomine

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Europee ultime news oggi 28 maggio | News | Elezioni europee | Cosa succede dopo il voto

Elezioni europee 2019 news 28 maggio | Il giorno dopo lo scrutinio della lunga notte elettorale per le Europee, a Bruxelles entra nel vivo la discussione per le nomine ai vertici delle istituzioni Ue.

(Qui tutti i vincitori alle Elezioni europee)

Si aprono le trattative per la nomina del successore di Jean-Claude Juncker alla guida dell’esecutivo Ue nei prossimi cinque anni. E oggi, martedì 28 maggio, parte il toto-nomi: già a partire dalla conferenza dei presidenti dell’Eurocamera, e a partire dal vertice straordinario dei 28 leader, si potrà capire chi sarà il prossimo presidente dell’esecutivo comunitario. Si potrà comprendere se l’ago della bilancia penderà su uno dei candidati indicato dalle grandi famiglie politiche europee o se invece si punterà su un outsider.

Oggi il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è atteso a Bruxelles per partecipare al vertice informale dei Capi di Stato e di governo dell’Unione europea.

Ed esattamente in vista di un aggiornamento per il vertice informale, il primo ministro italiano ha avuto, nella giornata di lunedì 27 maggio, una telefonata con la Cancelliera Angela Merkel: i due hanno avuto uno scambio di opinioni e valutazioni sull’andamento delle elezioni in tutta Europa, iniziando ad affrontare il tema delle nomine ai vertici delle istituzioni Ue.

Europee ultime news oggi 28 maggio | Le possibili nomine

Quanto alla nomina del nuovo presidente della Commissione (qui le tappe della nomina), come sottolineato da Ansa, le preferenze potrebbero pendere o per uno dei candidati di punta indicato dalle grandi famiglie politiche europee (come Manfred Weber del Ppe, la liberale dell’Alde Margrethe Vestager o il socialdemocratico Frans Timmermans) oppure per un candidato outsider come la presidente della Banca mondiale Kirstalina Georgieva, il capo negoziatore dell’Ue per la Brexit Michel Barnier o il premier croato Andrej Plenkovic.

“Sono convinto che il nuovo Parlamento e la nuova Commissione Ue saranno amici dell’Italia. È cambiata la geografia in Europa”, ha dichiarato Matteo Salvini commentando i risultati alle urne secondo cui la Lega è riuscita a ottenere il 34 per cento, affermandosi come il secondo partito più forte d’Europa dietro la tedesca Cdu-Csu e prima forza politica del futuro gruppo Alleanza europea dei popoli e delle nazioni con 24 seggi. (Qui il discorso di Matteo Salvini nel post-voto)

Convinto delle possibilità del suo partito, il vicepremier leghista ha affermato: “Non abbiamo nomi e cognomi. Chiederemo un commissario di economia e non certo di filosofia: commercio, agricoltura o concorrenza. E come Lega avremo una chance in più”.

Nonostante il leader del Carroccio non abbia chiarito nomi, alcune indiscrezioni già iniziano a circolare. In particolare a farsi insistente, come riportato da Ansa, è quella che vorrebbe in arrivo a Bruxelles il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti. E tra i possibili nomi spunta anche il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, e un ipotetico asso nella manica rappresentato dal ministro degli Esteri Enzo Moavero Milanesi.