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Governo news | Scontro sull’abuso d’ufficio, Salvini: “Blocca l’Italia”

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Governo news 23 maggio | Non si fermano le polemiche tra gli alleati di Governo, mentre mancano solo tre giorni  alle elezioni europee. Al centro dello scontro tra i vicepremier c’è ancora il decreto Sicurezza bis, la cui mancata approvazione durante l’ultimo Consiglio dei Ministri ha tenuto banco per diversi giorni. Intanto il sottosegretario Giancarlo Giorgetti, numero due della Lega, avverte che “a giugno verrà la grandine, il governo non può vivere in stallo”. Il vicepremier Luigi Di Maio non risparmia i toni duri: “Il governo va avanti a un patto, più lavoro e meno stronzate”.

Abuso d’ufficio – Sembrerebbe una tregua prima del voto quella sui decreti, ma il ministro dell’Interno apre intanto un nuovo scontro con Di Maio, annunciando l’abolizione dell’abuso d’ufficio: “troverà un muro”, avverte il leader M5s. “Un governo del cambiamento deve fare le cose, non vivere di stallo: così non si può andare avanti”, afferma il sottosegretario leghista Giorgetti (qui la notizia completa).

Polemiche Giorgetti – Il vice segretario della Lega, Giancarlo Giorgetti, non smette polemizzare contro gli alleati del Movimento 5 Stelle sulla tenuta del governo gialloverde. L’ultimo avvertimento del numero due della Lega, ascoltatissimo da Matteo Salvini, è arrivato con un colloquio con il Corriere della Sera. “In giugno verrà la grandine. E i più deboli ed esangui saranno i primi a cadere…”, ha detto il sottosegretario (Qui tutti i dettagli).

Già ieri Giorgetti aveva minacciato le dimissioni: “Sono pronto a fare un passo indietro e dimettermi se le cose non cambieranno, se il governo non non comincerà a fare le cose che la gente si aspetta”.

“La politica sia laica” – L’utilizzo di simboli religiosi da parte di Matteo Salvini in campagna elettorale fa ancora discutere, dopo il comizio in piazza a Milano di domenica scorsa, in cui Matte Salvini ha baciato un rosario davanti al pubblico. Oggi è stato chiesto un commento a quel gesto al presidente della Cei Gualtiero Bassetti, che ha affermato: “Non ho mai giudicato la fede di nessuno, so benissimo a chi vi riferite, perché ognuno può avere una fede più grande della mia. Ma io ho un’altra visione della politica, che deve essere laica”. (L’articolo completo).

Decreti rinviati – Il famigerato Decreto sicurezza bis slitta a dopo le Europee, così come quello sulla famiglia, che sarà trasformato in un disegno di legge. “Ho sentito Salvini e Di Maio e abbiamo convenuto che sarebbe stato complicato tenere un Consiglio dei Ministri nella settimana”, annuncia il premier Giuseppe Conte.

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Salvini prova comunque a rilanciare – Il 22 maggio, durante la registrazione di Porta a porta, il vicepremier Salvini è tornato sull’argomento, affermando che il decreto “è pronto ed è a prova di approvabilità”.

Salvini e il rimpasto – A tre giorni dalle Elezioni Europee Matteo Salvini nega di pensare ad uno strappo al governo, ad un rimpasto della squadra. “Non chiedo mezza poltrona in più”, dice il vicepremier e ministro dell’Interno (qui la notizia completa).

Governo news | Decreto sicurezza bis

Alle parole del ministro dell’Interno sono seguite quelle del premier Conte, che parlando sempre del decreto Sicurezza bis ha confermato che le “criticità emerse” nella versione pre-Cdm “mi sembrano superate”.

Il premier ha anche preso le difese del Capo dello Stato e del suo operato “Non si può attribuire la censura preventiva né un sindacato politico. Gli si fa un torto in astratto e in concreto. Non ha svolto questo ruolo né intendeva svolgerlo”.

Nel suo discorso, Conte però ha chiarito che la discussione sul decreto Sicurezza bis è rimandata a dopo le elezioni europee. “Ho sentito Salvini e Di Maio e convenuto che è complicato tenere un Cdm domani o dopodomani”, ha spiegato il premier, “per cui lo abbiamo rinviato alla settimana prossima, nel primo giorno utile, con all’ordine del giorno i decreti su sicurezza e famiglia”.

Governo news | Di Maio

Il 22 maggio il leader della Lega aveva rassicurato sulla tenuta del Governo anche dopo le elezioni europee, addossando la colpa delle recenti tensioni ai 5 Stelle.

Accuse che il leader pentastellato ha però rimandato al mittente: “Ogni giorno ormai, da circa un mese, c’è qualcuno, e non del M5s, che minaccia la crisi di governo e fa la conta delle poltrone in base ai sondaggi. Oggi è toccato a Giorgetti. Basta minacciare crisi di governo e basta fare la conta delle poltrone. Si pensi al paese”.

Il leader 5 Stelle negli ultimi giorni sembra inoltre aver fatto fronte comune contro Salvini con il premier Conte: “Condivido le parole del presidente del Consiglio nel sollecitare rispetto per il Capo dello Stato. Ora c’è tutto il tempo di lavorare insieme sui rimpatri, che sono una questione importante da affrontare con determinazione”.