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Burkina Faso, l’allarme di Human Rights Watch: “le violenze nel paese stanno raggiungendo il culmine”

Tra la fine del 2017 e il febbraio 2019, HRW ha documentato oltre 60 omicidi da parte di militanti islamisti e 130 uccisioni di sospetti da parte delle forze di sicurezza del Burkina Faso nel Sahel.

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Credit: Afp

Human Rights Watch lancia un appello per il rispetto dei diritti umani nel Burkina Faso, dove le forze di sicurezza hanno recentemente lanciato nuove operazioni militari in risposta a un attacco di gruppi armati islamici. Le aree coinvolte comprendono le regioni del Nord, del Sahel e del Centro-Nord, dove l’esercito è impiegato nell’Operazione Doofu.

Le violenze in Burkina Faso stanno raggiungendo il culmine mentre migliaia di persone fuggono dalle loro case in preda al panico” ha affermato Corinne Dufka, direttrice di HRW per la regione del Sahel. L’organizzazione in difesa dei diritti umani sta indagando su presunte uccisioni extragiudiziali da entrambe le parti coinvolte nel conflitto, comprese le esecuzioni di alcune persone in custodia delle forze di sicurezza.

Le violenze nel paese. I raid degli islamisti sono iniziati nel 2016. La situazione è precipitata da metà del 2018 e il Burkina Faso ha registrato un drammatico aumento della violenza: sono stati più di 130mila i civili costretti a fuggire a causa degli scontri.

Tra la fine del 2017 e il febbraio 2019, Human Rights Watch ha documentato oltre 60 omicidi da parte di militanti islamisti e 130 uccisioni di sospetti da parte delle forze di sicurezza del Burkina Faso nel Sahel. Nessuno dei responsabili è stato consegnato alla giustizia. Tra i civili uccisi dagli islamisti la maggior parte appartenevano alle comunità di Foulse e Bella.

Lo scorso dicembre il governo ha dichiarato lo stato di emergenza in diverse province settentrionali.