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Polizia di Stato, Giulia Bongiorno annuncia il via libera per 1.851 assunzioni

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Polizia di Stato, il ministro Bongiorno annuncia il via libera per 1.851 assunzioni

Polizia di Stato – Nuovo annuncio del ministro per la Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno per quanto riguarda i le nuove assunzioni nella pubblica amministrazione.

Il ministro del governo Lega-M5s già qualche giorno fa aveva dichiarato di aver firmato “un decreto per avviare le procedure concorsuali per 4.902 unità e per autorizzare 5.220 assunzioni nelle amministrazioni centrali”.

La Bongiorno sta cercando di sbloccare quante più procedure al fine di permettere nuove assunzioni e porre rimedio all’emergenza turnover che si fa sempre più forte. In tantissimi, infatti, nei prossimi tre anni lasceranno il proprio posto di lavoro pubblico per andare in pensione, anche e soprattutto beneficiando del meccanismo anticipato introdotto dal governo Conte con il decreto 4/2019, cioè la famosa riforma Quota 100.

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“Oggi ho dato il via libera all’assunzione di 1.851 unità di allievi agenti della Polizia di Stato: le nuove risorse, richieste dal ministro dell’Interno Salvini, inizieranno il corso entro il prossimo agosto. Continua il nostro impegno per potenziare la Pubblica Amministrazione”, è infatti il contenuto della nota diramata dal ministro per la Funzione Pubblica.

Il ministro degli Interni e leader della Lega Salvini, infatti, ha più volte sottolineato l’esigenza di maggiore sicurezza nel nostro paese, motivo per cui l’esecutivo ha autorizzato l’assunzione straordinaria di 6.150 nuove unità nelle Forze di polizia.

La Bongiorno, peraltro, sta studiando un modo per facilitare l’ingresso dei giovani laureati negli uffici pubblici: un tema, questo, di cui si è parlato all’ultimo Forum PA, il più importante evento dedicato alla modernizzazione della PA che quest’anno si è tenuto dal 14 al 16 maggio nel contesto del Roma Convention Center – La Nuvola di Roma.

“Oggi c’è un grosso problema per i giovani, non riescono a trovare lavoro quando escono dall’università con un tipo di formazione estremamente generica. Con il ministro dell’Istruzione, Bussetti, abbiamo deciso di creare un corso che permetta al ragazzo che studia all’università, alla fine del suo percorso, di poter fare un concorso direttamente nella P.a”, spiegava infatti il ministro durante la kermesse romana.

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È importante sottolineare, comunque, che le assunzioni annunciate dalla Bongiorno si riferiscono allo scorrimento della graduatoria del concorso che era già stato bandito dalla Polizia di Stato il 18 maggio 2017 per il reclutamento di 1.148 allievi agenti.

Tale concorso si era svolto secondo le tempistiche programmate e, a seguito della prova scritta, era stata formata una prima graduatoria, rimasta valida per tre anni, quindi fino al 2020.

Da questa graduatoria, però, sono stati in seguito “scartati” diversi candidati a cui mancava solo la prova di idoneità fisica e l’immissione in ruolo per effetto della legge sul riordino delle carriere che, di fatto, ha portato a una modifica dei requisiti per il concorso: tale legge, infatti, ha abbassato il limite di età per i partecipanti da 30 a 25 anni e cambiato anche il titolo di studio richiesto, che è passato dalla licenza media al diploma d’istruzione secondaria superiore.

Il concorso, però, si era appunto già svolto e coloro che per effetto della legge non possedevano più i requisiti necessari si sono trovati ad essere esclusi; il caso ha scatenato accese proteste e sono stati presentati diversi ricorsi, in quanto appunto diversi aspiranti agenti si sono ritrovati fuori dalla graduatoria dove erano stati legittimamente inseriti.

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