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Sgombero campo rom Giugliano, i parlamentari Magi, Nugnes e Sarli: “Situazione di emergenza, non possiamo lasciare queste famiglie così” | VIDEO

I tre esponenti politici hanno incontrato il sindaco di Giugliano (Napoli) per discutere della situazione di 73 famiglie rom sgomberate lo scorso 10 maggio

Sgombero campo rom Giugliano parlamentari | “Una situazione d’emergenza che necessita dell’intervento della protezione civile”. Così tre parlamentari hanno definito la condizione in cui vivono 73 famiglie rom nel comune di Giugliano (Napoli) dopo lo sgombero dello scorso 10 maggio.

A dieci giorni esatti dallo sgombero, lunedì 20 maggio, il deputato di +Europa Riccardo Magi, la senatrice Paola Nugnes e la deputata Doriana Sarli (entrambe M5S) hanno incontrato il sindaco di Giugliano Antonio Poziello per discutere della situazione delle 450 persone attualmente accampate in un’ex area industriale nella frazione di Lago Patria.

Le famiglie, che finora hanno dormito in auto o furgoni, non hanno accesso ad acqua ed elettricità e possono contare solo su sei bagni chimici.

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Il sindaco di Giugliano ha ricevuto i parlamentari per oltre due ore, dopo che questi avevano fatto visita alle famiglie rom, ma non ha rilasciato dichiarazioni alla stampa né incontrato le associazioni religiose e l’Associazione 21 luglio, che si stanno occupando delle famiglie rom di Giugliano.

Al termine dell’incontro i tre parlamentari hanno annunciato che presenteranno un’interpellanza alla Camera e una mozione al Senato sulla questione. Hanno chiesto inoltre l’intervento della protezione civile, sul quale solleciteranno anche la Regione Campania e il governo, per fornire una sistemazione alloggiativa temporanea alle famiglie rom, con numerosissimi bambini, così come intimato dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) al governo italiano.

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Sgombero campo rom Giugliano, le dichiarazioni dei parlamentari

“Il sindaco ci ha detto che domani (martedì 21 maggio, ndr) sarà pubblicato un bando che prevede un sostegno e un aiuto all’affitto tra i 3mila e i 5mila euro per le famiglie che dovessero trovare un alloggio”, ha dichiarato Riccardo Magi ai giornalisti presenti.

“Abbiamo fatto presente che il bando avrebbe dovuto essere pubblicato prima e non successivamente allo sgombero”, prosegue Magi. “Mi sembra di avere capito che questo è avvenuto anche per disposizione della prefettura. Anche il governo ora è da ritenersi responsabile, a maggior ragione dopo la pronuncia della Cedu”.

Il grosso punto interrogativo per le famiglie rom, al momento, è capire quanto a lungo potranno restare nell’area in cui si trovano attualmente. O in quale altro luogo insediarsi temporaneamente.

“L’allocazione attuale non è assolutamente fattibile ed è già pronta un’altra ordinanza di sgombero”, sottolinea sul punto la senatrice Paola Nugnes, “Innanzitutto è un terreno privato e non è sicuro. Quindi la situazione transitoria non è definita e questo è gravissimo, perché per la realizzazione del bando e per trovare gli alloggi a queste persone ci vorrà un tempo indefinito”.

“Il comune non ha alloggi disponibili e c’è una direttiva nazionale che vieta ecovillaggi e campi”, spiega la deputata Doriana Sarli, “quindi anche se si strutturasse meglio questo campo si andrebbe contro una direttiva nazionale. Il comune non può essere lasciato solo. Bisogna far intervenire livelli istituzionali anche più alti”.

Qui la diretta di TPI dalla conferenza stampa prima dell’incontro col sindaco:

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