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Giorgetti contro Conte e il M5s: “Così non si può andare avanti”

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Governo news | Giorgetti contro Conte 

Duro attacco della Lega al Movimento Cinque Stelle, per bocca del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti (qui tutte le ultime notizie sul governo).

“La situazione non può durare in eterno, si misura nel tempo e la lealtà viene messa a dura prova. Se l’atteggiamento come quello del M5s continua, nuoce alla capacità di dare risposte. È persino banale dirlo, in una squadra che affronta sfide così complesse o c’è affiatamento o i risultati non vengono più, anzi sono controproducenti per tutti”.

Giorgetti ha rilasciato queste dichiarazioni in un’intervista al quotidiano La Stampa, attaccando anche il premier: “Conte – ha detto l’esponente di punta della Lega – ha cercato e cerca di interpretare un ruolo di mediazione che non può essere solo quello dei buoni sentimenti. La sensibilità politica lui non ce l’ha e quando lo scontro si fa duro ed è chiamato a scendere in campo fa riferimento alla posizione politica di chi lo ha espresso”.

“Non ha i pregiudizi ideologici del mondo grillino – ha continuato Giorgetti – Ma lui non è una persona di garanzia. È espressione dei Cinque Stelle ed è chiamato alla coerenza di appartenenza”.

Giorgetti ha poi rimarcato come, a differenza dei Cinque Stelle, la Lega e Salvini siano sempre stati leali: “Avremmo potuto fare scelte diverse ma Salvini è stato leale e avrebbe potuto non farlo perché i rapporti di forza all’interno della coalizione sono molto cambiati. Ma Salvini è così molto spesso, anzi sempre e quasi in modo irrazionale si comporta con lealtà. Lo fa anche oggi, di fronte al fuoco di fila dei Cinque Stelle, manifesta una lealtà che va contro la ragionevolezza. Ma lui lo considera un valore. Visto da fuori è apprezzabile”.

Consiglio dei ministri | Decreto sicurezza bis

Governo news – In queste ore lo scontro nel governo si è acceso attorno al decreto sicurezza bis (qui cosa prevede punto per punto): lunedì 20 maggio è previsto il Consiglio dei ministri che dovrebbe discutere e approvare il decreto, ma indiscrezioni giornalistiche riportano la volontà di Conte di bloccare tutto.

Salvini, invece, vuole approvare il provvedimento a tutti i costi.