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Decreto famiglia: ecco cosa prevede

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Decreto famiglia 2019 | Il 20 maggio si è tenuto il Consiglio dei ministri: al centro del dibattito anche il decreto Famiglie proposto dal vicepremier penstastellato Luigi Di Maio.

La misura prevede che vengano utilizzate le risorse avanzate dal reddito di cittadinanza per la creazione di un assegno unico alle famiglie per incentivare la natalità da utilizzare per “la crescita, il mantenimento e l’educazione della prole”.

Decreto famiglia 2019 | Il bonus bebè

Una delle misure più importanti previste dal decreto è l’istituzione di un bonus bebè, che al momento corrisponde a 160 euro al mese ed è destinato alle famiglie con un Isee che arriva fino a 7mila euro.

Lo stesso bonus è invece pari a 80 euro al mese per i nuclei famigliari che dichiarano un Isee tra 7mila e 25mila euro.

La misura avanzata da Di Maio prevede invece di far alzare a 110 euro al mese il bonus per le famiglie che hanno un Isee superiore ai 7mila euro e portare il tetto massimo a 35mila euro: in questo modo si aumenta la platea dei beneficiari.

Per quanto riguarda la seconda fascia di reddito, il ministro Di Maio prevede anche un incremento del sussidio pari a 132 euro nel caso di figli successivi al primo, mentre per la prima fascia è previsto un bonus di 192 euro mensili dal secondo figlio in poi.

Bonus bebè 2019: requisiti Isee, importi, durata, date pagamenti e tutte le ultime novità

Decreto famiglia 2019 | Pannolini e latte in polvere

Il decreto prevede anche una detrazione fiscale pari al 19 per cento su pannolini e latte per il primo anno e un tetto massimo di 1.800 euro ogni anni per figlio.

Secondo le prime stime, a beneficiare della misura dovrebbero essere 1,173 milioni di bambini e le singole famiglie dovrebbero poter detrarre annualmente 2,111 miliardi di euro.

Decreto famiglia 2019 | Lo scontro con il ministro Fontana

Il decreto Famiglia come detto è stato proposto del ministro del Lavoro e dello Sviluppo e ha aperto un nuovo fronte di scontro tra gli alleati di Governo dopo l’opposizione del ministro della Famiglia leghista, Lorenzo Fontana, che ha proposto alcune modifiche.

Fontana ha chiesto che tra le misure fosse inserito un fondo per la famiglia presso la Presidenza del consiglio da alimentare anche con le risorse finanziarie avanzate dal riordino degli strumenti di sostegno alle famiglie già esistenti.

Tra le richieste del ministro delle Famiglia anche la maggiorazione dell’importo dell’assegno per ogni figlio disabile, che ha diritto alle agevolazioni della legge 104, e un assegno di natalità riconosciuto dal settimo mese di gravidanza.