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Gran Sasso, revocata la chiusura del traforo

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Tunnel Gran Sasso

Aggiornamento 16 maggio – L’ente Strada dei Parchi ha revocato la decisione di chiudere il traforo del Gran Sasso sulla A24, prevista a partire dal 19 maggio.

Lo ha detto all’ANSA il , Mauro Fabris, vicepresidente della concessionaria che gestisce le autostrade A24 e A25, in una spiega che la revoca è stata decisa “alla luce di quanto emerso negli incontri dei giorni scorsi al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, e questa mattina in Procura a Teramo”.

Tunnel Gran Sasso chiusura – Il tunnel del Gran Sasso, traforo lungo 10 chilometri sulla A24, rischia di restare chiuso a partire dal prossimo 19 maggio a tempo indeterminato. Strada dei Parchi, concessionaria delle autostrade A24 e A25, sembra intenzionata a interrompere la circolazione in entrambe le direzioni nel tratto fra Assergi e Colledara-San Gabriele.

Una decisione seriamente valutata al fine di “evitare di incorrere in ulteriori contestazioni correlate a presunti pericoli di inquinamento delle falde acquifere, oggetto di un procedimento penale in corso”, hanno fatto sapere i vertici della società.

Al centro della vicenda c’è infatti un’inchiesta in corso alla Procura di Teramo sul rischio di inquinamento delle falde acquifere del Gran Sasso dopo uno sversamento (risalente al 2002) di materiali tossici fuorisciti dall’Infn, l’Istituto nazionale di fisica nucleare, i cui laboratori sono proprio nel ventre della montagna.

Il ministero dei Traporti ha convocato per domani, martedì 14 maggio, un incontro con Strada dei Parchi per affrontare la questione. La notizia della possibile e imminente chiusura della galleria nel cuore dell’Abruzzo ha già scatenato una valanga di proteste nonché una vera e propria bufera politica.

Venerdì scorso si è tenuta una riunione in Prefettura a Teramo durante la quale la concessionaria delle autostrade abruzzesi e laziali A24 e A25 ha illustrato il piano operativo per la chiusura: il rischio è che l’Italia venga così tagliata in due.

Al centro della diatriba ci sono Strada dei Parchi e il Governo: si chiede con urgenza la nomina di un commissario che il Governo ha previsto nel Decreto sblocca cantieri e che, oltre alla progettazione e ai lavori di messa in sicurezza per un importo stimato di circa 172 milioni di euro, si interessi anche di gestione delle infrastrutture.

I sindaci e gli amministratori di Lazio e Abruzzo hanno già annunciato una manifestazione a Roma per mercoledì 15 maggio.

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