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Spitzenkandidat: come si sceglie il presidente della Commissione europea? La procedura del “candidato principale”

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Europee 2019 procedura candidato principale | Con le elezioni europee del prossimo maggio 2019 verrà scelto il parlamento che nei prossimi 4 anni si occuperà di legiferare nelle materie competenti della Ue.

Le elezioni però avranno un ruolo fondamentale anche nella scelta della prossima Commissione europea, l’organo esecutivo dell’Ue. Dal 2014 è infatti in uso la cosiddetta procedura dei candidati capilista, o candidati principali, gli spitzenkandidat. Il 15 maggio 2019 a Bruxelles i 6 candidati di punta si sono confrontati a Bruxelles in un acceso dibattito. Qui abbiamo raccontato com’è andata.

Lo spitzenkandidat dei Conservatori a TPI: “Non sapevo che ci fosse un Mussolini con Fratelli d’Italia, ma non vedo problemi”

Il candidato principale dei Verdi alle Europee: “Salvini colerebbe a picco se non ci fosse il problema dei migranti. M5s? Hanno preso decisioni incomprensibili”

Europee 2019 procedura candidato principale | Come funziona

Nei mesi precedenti alle elezioni i partiti politici europei scelgono il proprio candidato per la Presidenza della Commissione. A maggio i cittadini scelgono i 705 deputati che comporranno il parlamento fino al 2025.

Il presidente del Consiglio europeo consulta il nuovo Parlamento su un possibile candidato alla presidenza della Commissione, tenendo conto dei risultati emersi dalle urne. Dopo le consultazioni, il presidente del Consiglio europeo propone un candidato al Consiglio europeo. Il Consiglio europeo vota la proposta del candidato, con maggioranza qualificata.

La palla passa poi al Parlamento europeo che deve eleggere il presidente della Commissione, proposto dal Consiglio europeo, con almeno 353 voti.

A questo punto è il momento di scegliere i commissari che affiancano il presidente: sono gli stati membri a proporre i nomi, uno per ogni stato.

Il parlamento a quel punto elegge l’intera commissione.

Il partito politico europeo è costituito dai singoli partiti nazionali, con parlamentari eletti in almeno un quarto degli stati membri.

I principali partiti europei sono il Ppe (Partito popolare europeo), il cui candidato principale è il tedesco Manfred Weber. Vi è poi il Pse (Partito dei socialisti europei), guidato dall’olandese Frans Timmermans. Il terzo grande partito è quello dei Conservatori e riformisti europei, l’Ecr, il cui candidato principale è il ceco Jan Zahradil.

L’Alleanza dei liberali e dei democratici per l’Europa, Alde, il cui attuale capo politico è Guy Verhofstadt, non ha ancora scelto il suo, o probabilmente i suoi, candidati.

Il partito europeo dei Verdi ha scelto due candidati principali, Ska Keller e Bas Eickhout.

In una risoluzione votata a febbraio 2018, il Parlamento si è impegnato rifiutare qualsiasi candidato alla Presidenza della Commissione che non sia stato designato “candidato capolista” prima delle elezioni europee.